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Giornata mondiale del libro

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Patrocinata dall’Unesco, si è svolta il 23 aprile la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che promuove la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. Questo evento si celebra, con numerose manifestazioni, in tutto il mondo a partire dal 1996 (anche se la Giornata è stata istituita nel novembre dell’anno precedente).

Inizialmente la ricorrenza fu ufficializzata in Spagna, promossa dallo scrittore valenciano Vincent Clavel Andrés, e il giorno scelto per quella che era definita “la Giornata del libro spagnolo” fu il 7 ottobre del 1926, per essere poi spostato al 23 aprile in concomitanza con la festività di Sant Jordi (San Giorgio), patrono della Catalogna, con la tradizione di donare libri e rose.

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Con il patrocinio dell’Unesco, la Giornata mondiale del libro è stata confermata per il 23 aprile anche perché è il giorno in cui viene datata la morte nel 1616 di tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale: lo spagnolo Miguel de Cervantes, l’inglese William Shakespeare e Garcilaso “El Inca” de la Vega (da non confondere con il poeta spagnolo Garcilaso de la Vega, nativo di Toledo), nato in Perù e poi vissuto in Spagna (fiero delle sue origini inca, Garcilaso acquisì il soprannome di El Inca). Va evidenziato comunque che in realtà i tre scrittori non morirono nella stessa giornata: Cervantes morì il 22 aprile e il giorno dopo ricevette la sepoltura, mentre Shakespeare poiché l’Inghilterra seguiva ancora il calendario giuliano si spense dieci giorni dopo lo scrittore peruviano (l’allora impero spagnolo seguiva il calendario gregoriano).

Dal 2001, l’Unesco elegge anche una capitale mondiale del libro: quest’anno è stata scelta la città di Guadalajara, in Messico, “per il suo impegno nel realizzare politiche che promuovano i libri come strumento di rivoluzione culturale, con l’obiettivo di combattere la violenza e costruire una cultura di pace”.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il rapporto dell’Aie (Associazione italiana editori) registra come nel 2021 il mercato italiano è stato il sesto al mondo con 3,1 miliardi di euro di fatturato. Le copie vendute, rispetto al 2020, sono state il 18% in più, i libri pubblicati sono cresciuti del 22,9%. Le pubblicazioni di e-book sono invece diminuite del 5,6%.

Inoltre, l’Istat ha evidenziato che nel 2020 il 46,4% delle persone ha dichiarato di aver letto almeno un libro nel corso di 12 mesi. La fascia di lettori maggiore è rappresentata dalle ragazze tra gli 11 e i 24 anni, nella quale si trova una percentuale alta di lettrici (60%).