Home Università e Afam Gli studenti di scienze dell’educazione: Vogliamo lavorare all’asilo nido!

Gli studenti di scienze dell’educazione: Vogliamo lavorare all’asilo nido!

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Nella giornata del 17 maggio, gli studenti di Scienze dell’Educazione dell’Università Milano-Bicocca  e della Sapienza, si sono riuniti in assemblea e in presidio nel cortile dell’università per rivendicare la possibilità di lavorare al nido per tutti i laureati in Scienze dell’Educazione che si sono immatricolati entro l’anno scolastico 2017/18, possibilità prevista dai regolamenti didattici dei corsi di laurea ma successivamente negata dal decreto legislativo 65/2017, riguardante il nuovo sistema integrato 0-6 anni previsto dalla legge 107/2015.

Decreto retroattivo e studenti “fregati”

Da qui la beffa  che vede coinvolti numerosi ragazzi che hanno deciso di iscriversi in questo corso di laurea proprio allo scopo di poter entrare nel sistema integrato 0-6 e lavorare in asili nido come educatori.

Di questa situazione si fa portavoce LINK, il Coordinamento Universitario: “Riteniamo inaccettabile- dichiara Andrea Torti, Coordinatore di Link Coordinamento Universitario – la retroattività del decreto che impedisce a chi ha già iniziato il proprio percorso formativo di lavorare nell’ambito scelto. Richiediamo quindi che per tutti gli studenti e i laureati immatricolati entro l’a.a. 2017-18, la laurea in Scienze dell’Educazione consenta l’accesso ai posti di educatore al nido indipendentemente dalla presenza o meno di un indirizzo specifico infanzia”.

In mezzo alla notizia

Corsi di serie A e corsi di Serie B

Torti spiega che in questo modo si andrebbero a creare disuguaglianze per quanto riguarda l’offerta formativa e il relativo sbocco: “creare un corso di laurea specifico per lavorare negli asili nido e in tutti gli altri ambiti dell’educazione, e avere un corso di laurea che, invece non permette di accedere al lavoro negli asili nido, andrebbe a creare un corso di laurea di serie A che permetterà l’accesso a tutti gli ambiti educativi e a cui, proprio per questo motivo, si iscriveranno più studenti, e un corso di serie B, più generale e con minori prospettive lavorative successive.

Torti si riferisce al fatto che sul decreto 65/2017 viene stabilito che, a partire dal 2019-20,  come educatori negli asili nido, potranno essere assunti solo i laureati in Scienze dell’Educazione L19, cioè con un indirizzo specifico per educatori nei servizi educativi per la prima infanzia.

Il coordinatore del movimento conclude: “chiediamo che il decreto non sia retroattivo  e che si trovi un’immediata soluzione per chi oggi frequenta già il corso di Scienze dell’Educazione. Chiediamo risposte sulle motivazioni dell’istituzione di un nuovo corso di laurea. Continueremo a mobilitarci in tutti gli atenei del Paese!”