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Graduatorie di istituto, continua la polemica. Pittoni: “Tra Lega e M5s, chi tiene davvero ai precari?”

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Continua lo scontro politico sull’aggiornamento delle graduatorie. In precedenza abbiamo dato notizia delle parole di Bianca Laura Granato, senatrice del Movimento Cinque Stelle, una delle più attive sul fronte dell’istruzione. La risposta del senatore Mario Pittoni, responsabile Istruzione della Lega, non si è fatta attendere: “Per aggiornamento titoli e nuovi inserimenti, qualsiasi norma metta in campo il M5S, è improbabile si possa disporre in tempo delle nuove graduatorie provinciali dei docenti. Mentre l’operazione è sicuramente fattibile utilizzando un’ultima volta l’attuale sistema di formazione delle graduatorie di Istituto, come abbiamo suggerito. C’è allora da chiedersi: tra grillini e Lega, chi tiene davvero sia rispettato il diritto all’aggiornamento della propria posizione di centinaia di migliaia di insegnanti?”.

Aggiornamento graduatorie istituto: saranno provinciali?

La legge n. 159 del 20 dicembre 2019, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, ha previsto infatti la costituzione delle graduatorie provinciali docenti distinte per posto e classe di concorso da utilizzare, in subordine alle GAE, per il conferimento delle supplenze annuali e delle supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Gli insegnanti, con le graduatorie provinciali, potranno presentare domanda di inserimento in tali graduatorie, e presentare domanda di inserimento nelle graduatorie di circolo e d’istituto in 20 scuole della stessa provincia, per le supplenze brevi e saltuarie (maternità, malattia, assenze brevi).

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Con le graduatorie provinciali non sono previste più le scuole capofila che gestiranno le domande. Infatti, le convocazioni per tutte le supplenze di durata annuale al 30 giugno (su posto disponibile su organico di fatto) e al 31 agosto (su posto vacante su organico di diritto) saranno gestite dal prossimo anno scolastico dagli Ambiti territoriali provinciali (Atp) con la pubblicazione di un calendario almeno 20 giorni prima dalle convocazioni unificate.