Home Attualità Green Pass obbligatorio per la scuola? Ecco le intenzioni di Draghi

Green Pass obbligatorio per la scuola? Ecco le intenzioni di Draghi

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Cresce l’attesa per le indicazioni governative sull’uso del Green Pass, non solo nelle attività ristorative, ma anche nei luoghi di lavoro e a scuola.

Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, l’orientamento di Mario Draghi è quello della gradualità. Al momento niente green pass obbligatorio per insegnanti, studenti e lavoratori della scuola, a meno che la curva del Covid 19 non si impenni costringendo il governo a rivedere le indicazioni.

La situazione vaccini a Scuola

Secondo le cifre del generale Francesco Paolo Figliuolosu un milione e 400 mila insegnanti, i non vaccinati sarebbero 219 mila. Un numero di persone che, dagli studi condotti in queste ore nelle stanze del governo, «si possono raggiungere con iniziative mirate». La valutazione che sta prendendo forza è concentrarsi sui territori che hanno i livelli più bassi di vaccinazione, come Sicilia, Calabria, Liguria e provincia di Bolzano.

Cabina di regia: road map dal 6 agosto

L’obiettivo della cabina di regia, con i rappresentanti dei partiti e i vertici del Comitato tecnico-scientifico, guidata dal presidente del Consiglio Mario Draghi, è quello di tracciare una road map sull’uso progressivo del green pass a partire dal 6 agosto. La certificazione verde diverrà indispensabile per salire su aerei, navi e treni a lunga percorrenza molto probabilmente il 30 agosto.

Il decreto: nodo aperto su imprese, trasporti e scuola

Tra oggi 3 agosto e giovedì 5 agosto sarà previsto il Consiglio dei ministri, in cui si dovrà decidere sui tre fronti rimasti ancora aperti: oltre alle imprese, i nodi da sciogliere riguardano trasporti e scuola, settore che per Draghi è “priorità assoluta“.

Il Governo al momento esclude la possibilità di imporre al personale scolastico e agli studenti di immunizzarsi, ma studia una norma che preveda il green pass per i lavoratori delle attività dove l’obbligo del certificato è già previsto per i clienti. Primi fra tutti alberghi e ristoranti, ma si valuta anche per circoli sportivi e palestre.

I tre dossier sono ancora aperti e al vaglio dei differenti orientamenti dei partiti.