“L’Italia è all’avanguardia nell’Intelligenza Artificiale applicata alla scuola. Siamo fra i primi Paesi al mondo ad averne sperimentato l’utilizzo per potenziare la didattica e abbiamo una legge tra le più avanzate in Europa”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, all’inaugurazione di “Next Generation AI” oggi, 19 ottobre, al Teatro alla Scala di Milano.
Il summit internazionale, promosso dal Ministero nell’ambito del Campus itinerante “Scuola Futura”, nasce dal dialogo con gli studenti, che attraverso le Consulte avevano chiesto di approfondire opportunità e prospettive dell’Intelligenza Artificiale.
Ecco alcuni stralci dell’intervento di oggi del ministro Valditara: “L’intelligenza artificiale avrà un impatto notevole sulle nostre vite e condizionerà i lavori del futuro. Come scuola, dobbiamo offrire a voi giovani la preparazione e la qualificazione necessaria per affrontare le sfide occupazionali di domani. Ma l’intelligenza artificiale sarà anche uno straordinario strumento per migliorare la qualità della nostra vita, offrendo applicazioni finora non immaginabili. Può essere inoltre di straordinario ausilio per la personalizzazione della didattica, costruita come un abito sartoriale su misura per ogni singolo studente. Per questo abbiamo avviato, tra i primi Paesi al mondo, la sperimentazione di assistenti virtuali per potenziare la didattica”.
“L’intelligenza artificiale è anche un grande strumento per rafforzare le competenze STEM e potenziare l’apprendimento delle materie scientifiche. È da qui che siamo partiti per innovare i programmi scolastici: le nuove indicazioni nazionali per i licei e, in prospettiva, per i licei tecnologici (gli ex istituti tecnici)”.
“Voglio concludere sottolineando che nell’era dell’intelligenza artificiale non dobbiamo dimenticare l’importanza dell’intelligenza umana, che va anzi potenziata per garantire un uso efficace e consapevole di quella artificiale. L’uomo deve rimanere al centro, l’IA per l’uomo e i docenti al centro della didattica. Non posso immaginare una scuola senza il ruolo decisivo dei docenti: essi andranno formati, ma dovranno governare l’IA, che non potrà mai sostituire l’uomo nei processi educativi perché priva di coscienza. La scuola non serve solo a fornire conoscenze o competenze, ma a formare coscienze e cittadini liberi”.
Poi, sulle proteste a Milano: “Ero qui, in piazza Duomo, e per poco non sono stato colpito alla testa da una pietra”, ha raccontato il ministro a margine del summit, spiegando di essere stato presente in centro durante la guerriglia urbana avvenuta tra sabato e domenica. “Credo che sia emerso chiaramente un problema importante di integrazione”, ha aggiunto, come riporta Milano Today.
Per quanto riguarda il fermo preventivo dei 220 minorenni, Valditara ha spiegato che si tratta di una “misura di sicurezza”. “La polizia francese utilizza metodi decisamente più duri, che probabilmente l’opposizione avrebbe persino definito fascisti. Eppure la Francia è una repubblica democratica. Si tratta di strumenti di sicurezza ampiamente diffusi in molte democrazie”, ha spiegato il ministro.
Valditara ha poi aggiunto in conclusione: “Un conto sono le manifestazioni, che sono sacrosante, un altro sono le occupazioni delle scuole, le violenze di piazza e le contestazioni caratterizzate da minacce, insulti, manichini bruciati o ministri simbolicamente impiccati. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la democrazia”.
“Abbiamo superato gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza: rispetto alle 100mila aule digitali previste, ne abbiamo realizzate 156mila, oltre a ottimila laboratori. Abbiamo destinato altri 100 milioni di euro all’insegnamento dell’AI, formato i docenti e introdotto nelle nuove linee guida sull’Educazione civica lo studio delle opportunità, dei rischi e delle implicazioni etiche di queste tecnologie. Già dalla Scuola primaria avviciniamo gli studenti al linguaggio dell’Intelligenza Artificiale”.
Ospitato tra Milano e Cernobbio, il summit coinvolge seimila studenti, 150 formatori e 50 start up, in rappresentanza di oltre 40 nazioni partecipanti. “L’AI può personalizzare la didattica e rafforzare le competenze STEM (Science, technology, engineering and mathematics, ndr). La nostra bussola è chiara: mettere sempre al centro l’intelligenza umana”, ha concluso Valditara.