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Aggiornato il 01.10.2017
alle 18:10

Il merito degli insegnanti

A proposito di merito, il neoministro afferma che… “gli strumenti sono quelli che già si usano in altri paesi e cioè la valutazione del lavoro degli insegnanti e la premialità in base a funzioni assegnate […]. D’accordo sulla valutazione del lavoro degli insegnanti (anche se piacerebbe sapere chi valuta, in base a quali criteri, con quali parametri, ecc.), ma la “premialità in base alle funzioni” è un concetto che sfugge. 
La funzione dell’insegnante è quella di insegnare, le funzioni in più sono – appunto – “in più”: basterebbe che fossero pagate almeno in relazione all’impegno di tempo e disponibilità che richiedono. 
Preferisco fare il collaboratore gratis, piuttosto che un Ministro stabilisca per me cento euro al mese di “premio”. 

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