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Il preside lavora h24 ma è il “colpevole perfetto”, Dirigentiscuola dice basta: non rispondiamo più fuori orario di servizio

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Anche i dirigenti scolastici si lamentano per la mancanza di finanziamenti adeguati nella Legge di Bilancio. E reclamano il diritto alla disconnessione: da alcuni giorni l’organizzazione Dirigentiscuola ha proclamato lo stato di agitazione e lunedì 6 dicembre una rappresentanza del sindacato scenderà in piazza, di fronte al ministero dell’Istruzione, “per manifestare contro il governo sordo alle richieste che da settimane vengono avanzate sui problemi della dirigenza scolastica”. Da quel giorno, inoltre, i presidi faranno scattare la “disobbedienza civile”.

Gli altri dirigenti hanno il 10% delle responsabilità dei presidi

Le ragioni le ha spiegate Natale Straface, presidente Dirigentiscuola Basilicata, nel corso del convegno “L’autonomia scolastica oggi, tra principio di sussidiarietà e dimensionamento degli istituti”, svolto il 4 dicembre all’interno del Palazzo Viceconte di Matera.

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“Altri Dirigenti dello Stato – ha detto Straface – non hanno nemmeno il 10 per cento delle responsabilità dei dirigenti scolastici: noi siamo al lavoro ventiquattr’ore al giorno, sempre disponibili a risolvere problemi di ogni tipo. Così non si può andare avanti, la novità è che da lunedì 6 dicembre i nostri iscritti, qualora lo volessero, non risponderanno più ad appelli fatti”, telefonicamente, via e-email e in ogni modo, “fuori l’orario di lavoro”.

Grosse responsabilità anche per la sicurezza

Il rappresentante di Dirigentiscuola Basilicata ha anche parlato del “decreto 81 del 2008 sulla sicurezza”, che non dà facoltà ai presidi di gestire le opere di manutenzione ma li coinvolge in caso di crolli o problemi edilizi di ogni genere.

Quel decreto, ha detto ancora Straface “prevedeva emendamenti per la scuola mai realizzati. Ma evidentemente non c’è la volontà a risolvere i problemi, perché il dirigente scolastico è il colpevole perfetto: qualsiasi cosa non va nella scuola è sempre lui a doverne rispondere”.

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