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Il vaccino è necessario ma non sufficiente, la scuola si riapre con gli stessi problemi irrisolti

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In due anni non è  stato fatto nulla di strutturale per la sicurezza nelle scuole statali italiane per far fronte alla pandemia da Cov Sars 2 e le classi sono dei luoghi di propagazione del  contagio, questa verità,  a lungo nascosta dalla ministra Azzolina,  ora appare nella sua cruda  evidenza se è  vero come è  vero che si impone il Green Pass obbligatorio  ai docenti da settembre, unico paese in Europa, e si raccomanda il vaccino agli studenti dai 12 ai 19 anni.

Tra due settimane inizia la scuola come nel settembre del 2020 e come  era stata  interrotta nel precedente marzo 2020.
Il rischio delle quarantene, dell’interruzione delle lezioni in presenza e della ripresa della DAD è  sempre dietro l’angolo anche in quest’anno scolastico. Non basta dire di volere la scuola in presenza, bisogna crearne le condizioni necessarie e da solo il vaccino non basta purtroppo.

Il settore più  delicato è  proprio  quello della scuola dell’infanzia dove il distanziamento è  pressoché  impossibile e dove non è  prevista la possibilità  che i piccoli alunni possano essere vaccinati. 
Bisognava dimezzare le classi e non è  stato fatto, non è  stato previsto né  nell’organico di diritto ( governo Conte 2 ) né  nell’organico di fatto,  (Governo Draghi),  l’organico Covid previsto solo fino al 30 dicembre, neanche il 31 per risparmiare un giorno di stipendio,   è un pennicello caldo,  una grande  buffonata di cui il ministro pro tempore va fiero. 

Nulla è  stato  fatto dal governo Conte 2 e da quello  Draghi per quanto riguarda quegli interventi strutturali e necessari su spazi permanenti e  tensostrutture  , organici potenziati  e riduzione del numero degli alunni nelle classi, sistemi di areazione e ricambio d’aria e controllo della C02 nelle classi , tamponi salivari settimanali.
Abbiamo perso una grande occasione mentre negli altri paesi  si è corsi ai ripari, ora questi potranno affrontare l’anno scolastico in presenza e in sicurezza anche se i dati dei Paesi dove l’anno scolastico è già iniziato cominciano a preoccupare. 

Due governi sordi, due ministri inetti, due distrattori usati ad arte , nel 2020 i banchi a rotelle dell’ Azzolina  e il suo mantra della scuola come  unico posto sicuro ex se  e nel 2021 il Green Pass obbligatorio per i docenti  e le durissime  sanzioni di Bianchi previste da un Decreto Legge senza nemmeno confrontarsi con le OOSS ad inizio di agosto.

Tutto per mascherare il nulla, l’inerzia, la mancata volontà  della politica di investire in sicurezza nelle scuole e nella  tutela degli alunni dai 3 ai 19 anni, degli insegnanti, del personale ATA delle loro famiglie: 1milione e 200 mila è  il numero del personale della scuola tra insegnanti e ATA, oltre  8 milioni il numero della popolazione scolastica di cui 4 milioni non vaccinabile.

Scuola Bene Comune