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Immissioni in ruolo settembre 2022. La stima di Giuliani: 50mila assunzioni su circa 100mila posti disponibili – PODCAST

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La scuola sta facendo il possibile e l’impossibile per accogliere gli studenti ucraini che stanno arrivando nel nostro Paese, esordisce il conduttore di Radio Cusano, Alessio Moriggi. “Sono diverse le iniziative organizzate dalle scuole. Come per il Covid anche in questa occasione la scuola è al centro dell’interesse nazionale, anche perché il numero di alunni ucraini in Italia inizia a essere importante ed è un numero destinato a crescere,” spiega il direttore Alessandro Giuliani nel consueto podcast settimanale.

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Tra le varie iniziative il direttore cita quella dell’Istituto comprensivo Lozzo Atestino di Vo’, la località padovana dove si è registrata la prima vittima per il Covid-19 in Italia. In questo istituto, per una accoglienza adeguata si è scelto di tradurre i materiali dell’accoglienza in lingua ucraina, procedura che ha reso le comunicazioni più agevoli.

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L’indicazione generale dei pedagogisti – spiega il direttore – è quella di “non fare sentire a disagio questi bambini”, questione particolarmente delicata che La Tecnica della Scuola ha affrontato anche nel corso della diretta del 15 marzo.

“Una situazione che credevamo di avere letto sui libri di storia, con altre guerre, ma non così vicine. Siamo tutti preoccupati per gli esiti,” conclude Alessandro Giuliani sul tema del conflitto tra Russia e Ucraina.

Maturità 2022

Sono uscite le ordinanze degli esami di Stato. Il direttore ricorda la novità: “Si è dato un peso maggiore al colloquio – spiega Alessandro Giuliani – ed è stato ridotto il peso della seconda prova scritta che i ragazzi hanno più volte contestato. Non era esattamente quello che chiedevamo gli studenti – osserva il direttore – ma in qualche modo una risposta del ministero alle loro istanze c’è stata. La seconda prova scritta rimane ma verrà predisposta dalle commissioni a secondo della disciplina di indirizzo, non saranno prove nazionali. Le scuole ora, se vorranno, potranno effettuare una simulata”.

Reclutamento docenti

Gli aspiranti docenti del concorso ordinario appena ripartito entreranno in ruolo molto prima di altri docenti che attendono in graduatoria da una vita – osserva il conduttore Moriggi citando la posizione del senatore Mario Pittoni sull’argomento.

Il direttore Giuliani chiarisce: “Il senatore Pittoni ha fatto propria la crociata dei precari, quindi ovviamente lui auspica una soluzione veloce in fatto di concorso ordinario, ma ora bisognerà vedere, perché al concorso partecipano moltissimi candidati e quindi non potrà risolversi in brevissimo tempo. Né le assunzioni da Gps potranno essere tanto rapide – spiega – perché la posizione di questo Governo è di privilegiare il canale del concorso”.

Quante nuove immissioni in ruolo per il nuovo anno scolastico?

Quindi il direttore piega il discorso sui numeri delle immissioni in ruolo e fa qualche stima: “Se facciamo quattro conti, quest’anno, considerando anche i circa 25mila insegnanti in pensione, dovremmo avere circa 100mila unità di organico di diritto che va verso l’immissione in ruolo. Ma dalle esperienze degli anni passati, se va bene riusciremo a coprire la metà dei posti disponibili, quindi dovremmo arrivare a 50mila assunzioni su 100 mila”.

“Per quanto riguarda l’aggiornamento delle Gps, questo dovrebbe rispettare la sua scadenza naturale, la prossima primavera. Tra una settimana circa invece sarà la volta delle Gae (che include una platea di circa 50mila aspiranti docenti), a partire dal 21 marzo, entro una finestra che si chiude il 4 aprile. La novità è che ci sono circa 10mila candidati che non avevano presentato domanda anni fa e che grazie a un accordo con i sindacati oggi potranno farlo”.