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21.02.2026

Indicazioni nazionali: nella primaria da settembre si parte nelle classi prime, con Ettore e Achille e con la Piccola vedetta lombarda

Con il prossimo anno scolastico incominceranno ad entrare in vigore le Indicazioni nazionali del primo ciclo.
Alcune novità stanno suscitando particolare attesa e interesse, sia fra i docenti sia fra le famiglie.
Per la scuola primaria bisogna considerare che le Indicazioni incominceranno ad essere adottate nelle classi prime.
L’attesa maggiore sembra concentrarsi per ora sulla storia.

Il testo ufficiale del documento ministeriale fornisce suggerimenti precisi per le classi prime e seconde.
Fra gli argomenti che vengono indicati ve ne sono alcuni che, da sempre, vengono utilizzati dai docenti per percorsi didattici anche di carattere interdisciplinare:
• La mia famiglia.
• La mia città, paese, quartiere: i luoghi più importanti (uffici pubblici, luoghi d’arte, monumenti, piazze e loro significato).

Subito dopo arrivano però le prime novità, a partire dalla conoscenza e dallo studio di personaggi e vicende ricavati da Bibbia, Iliade, Odissea, Eneide (in forma molto semplificata) per conoscere le radici della cultura occidentale.
E poi ambiti che, in genere, venivano rinviati alle classi successive, come l’accenno all’Italia e alla sua raffigurazione geografica per ricercare sulla carta geografica luoghi conosciuti o sentiti nominare dagli alunni.
O anche il racconto in breve della nascita dell’Italia (da molti Stati regionali ad una nazione libera e indipendente), Mameli e l’inno nazionale (spiegazione del contenuto), poesie e canti del Risorgimento.
Senza dimenticare riferimenti storici che, generalmente, sono sempre stati rinviati all’ultimo anno della primaria, come racconti ricavati dalle vicende del Risorgimento e della Resistenza.

E qui i suggerimenti sono piuttosto chiari: Piccola vedetta lombarda, i martiri del Belfiore, le 5 Giornate di Milano, Anita Garibaldi, Salvo d’Acquisto e altri protagonisti di eroismo e di virtù civili nella Resistenza.

Il testo ufficiale delle Indicazioni chiarisce però che l’elenco degli argomenti “intende semplicemente aiutare l’insegnante fornendogli la traccia di un possibile percorso didattico; restando egli libero, naturalmente, di apportarvi le integrazioni e le modifiche che riterrà opportune, avvalendosi eventualmente di tutte le fonti documentarie, scritte e non, utili a illuminare aspetti e vicende del passato”.

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