Appena varato il calendario scolastico della Calabria 2022-2023, le lezioni inizieranno il 14 settembre 2022 e termineranno il 10 giugno 2023 con 203 giorni di scuola. Sono previsti alcuni ponti, come per esempio quello previsto per la fine di ottobre e quello del 9 e 10 dicembre 2022.
Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, decreta, in data 7 giugno 2022, che negli istituti e scuole di ogni ordine e grado statali e paritarie, ad eccezione delle istituzioni scolastiche di cui al comma 3 dell’art.138 del D.lgs. 112/98, l’inizio delle lezioni è stabilito per il giorno 14 settembre 2022 e il termine delle stesse per il giorno 10 giugno 2023 per un totale di n. 203 giorni di attività didattica; il termine delle attività educative nella scuola dell’infanzia è stabilito per il giorno 30 giugno 2023.
Le attività didattiche, oltre che nei giorni riconosciuti come festività nazionali ed in premessa indicati, non si effettueranno nei seguenti giorni:
Bisogna precisare che nel decreto del calendario scolastico calabrese si ricordano i poteri conferiti, dall’autonomia scolastica, agli organi collegiali a fare adattamenti del calendario scolastico, nel rispetto del monte ore annuale deliberato, dandone comunicazione alle famiglie, agli Enti locali e all’Ufficio Scolastico Regionale, Ambito Territoriale Provinciale di appartenenza.
Nel decreto è anche specificato che in caso di eventi imprevedibili e straordinari (gravi calamità naturali, eventi atmosferici di particolare gravità, debitamente documentati, ecc.), gli Enti interessati potranno adottare i provvedimenti necessari, seguendo quanto indicato nella nota ministeriale prot. n. MIUR AOO DGOS/ 1000 del 22/02/2012. Bisogna ricordare che nella suddetta nota ministeriale, riguardante la chiusura delle scuole per eventi di natura atmosferia o di calamità naturale, al ricorrere di queste situazioni si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole.