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La Ministra Azzolina: ristori per le scuole chiuse, non solo per i ristoranti

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“E’ più facile chiudere la scuola perchè la scuola non ha bisogno di ristori. Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi.” Così la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina intervenuta a Uno Mattina.

“Ci sono anche bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma so bene che vengono da 3 mesi di dad dell’anno precedente. Chiederò ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico: ora bisogna intervenire non di certo in estate.”

E continua: “Il 7 gennaio sono tornati a scuola in 5 milioni, ma vengono da mesi di DaD e bisogna recuperare adesso”. E i corsi di recupero, ha specificato, verranno chiesti “non solo per la scuola superiore ma anche per la scuola primaria”.

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Ristori per la scuola

Un argomento, quello dei ristori, che sta particolarmente a cuore alla Ministra, perché si inizi a ragionare attorno alla scuola come si fa nel caso delle attività produttive, in termini di costi altissimi che la società paga quando un istituto scolastico resta chiuso. Lo ribadisce anche nell’intervento a radio Rai 1:

“Le scuole sono pronte per ripartire ma sono le regioni che hanno facoltà di riaprire o chiudere. Sbagliato non trattare la scuola come si fa con le attività produttive. Si fa l’errore di pensare che la scuola non produca incassi. Ma i costi sono lo stesso altissimi. Il messaggio deturpante per cui nelle zone gialle è tutto aperto tranne le scuole lascia ferite laceranti.”

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