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La Sicilia posticipa il rientro a scuola? Lo chiedono i sindaci, Lagalla: “sarà preso in considerazione”

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Questa mattina è stata convocata una task force in Sicilia presso l’Assessorato Regionale all’Istruzione per discutere dell’apertura o meno delle scuole, considerato l’alto numero di contagi sia a livello nazionale che regionale. In particolare, l’incontro è stato voluto dopo che molti sindaci siciliani avevano avanzato la proposta di adottare la DaD in attesa che la situazione migliorasse.

Alla seduta hanno partecipato l’Assessore Lagalla, l’Assessore Razza ed il Presidente dell’ANCI Sicilia Leoluca Orlando.

L’ANP, rappresentata dal presidente regionale Maurizio Franzò, per consentire alle scuole di poter rendere operative le nuove misure legislative e per poter comprendere quali riflessi l’incidenza del contagio, tra il personale scolastico e tra gli studenti, ha chiesto all’Assessore Lagalla di rivedere il calendario scolastico rinviando l’apertura delle scuole compatibilmente con il numero minimo di 200 giorni di lezione.

In conclusione di riunione l’Assessore Lagalla ha assicurato che la proposta di ampliare le vacanze natalizie per ulteriori tre giorni sarà debitamente presa in considerazione.

AGGIORNAMENTO 16.24: Sospesa l’attività didattica in Sicilia fino al 12 gennaio

Quando si può decidere di andare in DaD?

Ricordiamo che ad oggi, come abbiamo già spiegato, e fino all’eventuale cambio di regole che conosceremo con maggiore dettaglio non appena il nuovo decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, un presidente di regione o un sindaco può mandare in DaD un intero territorio in questa ipotesi: “esclusivamente in zona rossa o arancione e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica … nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità”.