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Libertà di scegliere la buona scuola, paritaria o statale

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Per legge (L. n. 62/2000), la scuola pubblica è statale e paritaria. Ogni scuola pubblica, paritaria o statale, ha la sua identità, espressa dal Piano dell’offerta formativa.

Il genitore può poter scegliere la buona scuola pubblica migliore per il proprio figlio/a. Ne ha diritto secondo la Costituzione e in tutti i Paesi europei (tranne la Grecia e l’Italia) esiste questa libertà di scelta educativa.

Ora non si può scegliere se nella scuola paritaria si deve pagare.

Secondo suor Anna Monia Alfieri, Il Governo deve trovare una soluzione:

1) determini il costo standard per alunno e mi metta in condizione di scegliere la buona scuola pubblica per mio figlio/a, tra statale e paritaria;

2) provveda ad un intelligente piano di valutazione, affinché tutte le scuole pubbliche, paritarie e statali, siano buone scuole.

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La proposta ha ottenuto un consenso generale tanto da risultare, in pochissimi giorni, la più votata con ben 1.700 voti; più commentata con 121 commenti che hanno raccolto  essi stessi più di 200 voti. Una proposta rafforzata dalla seconda posizione conseguita una proposta simile del genitore Maria Chiara Parola che raccoglie ben 408 consensi.

Il costo standard è l’anello mancante per “garantire il diritto della libertà di scelta educativa in un pluralismo educativo” dichiara suor Anna Monia Alfieri dal 2010.  E aggiunge che il documento “La Buona Scuola apre necessariamente allo strumento del costo standard quando parla di scuole pubbliche statali e paritarie, di valutazione, merito, autonomia, di famiglia, trasparenza, buona gestione, di dirigenti manager. Senza definizione di costo standard è il Nulla assoluto, o se si vuole, il Caos più totale, che si contrappone al Logos. Cioè all’intelligenza”.