“Oggi – continuano – il nostro Paese si ritrova con una legge che smantella la scuola pubblica italiana e che secondo noi ha diversi profili di incostituzionalità: la riforma prende il peggio del mondo aziendalistico, crea disuguaglianze e discriminazione, docenti di serie A e di serie B, traccia un solco tra scuole privilegiate e altre destinate a rimanere in fondo alla classifica, cancella la meritocrazia e toglie soldi alla scuola pubblica per darli a quelle private paritarie. Una riforma, in sintesi, che offende la Nostra Costituzione, dopo aver offeso l’intero mondo della scuola e il Parlamento”.