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Maestra condannata per aver sgridato gli alunni che imbrattano i bagni. Gilda degli Insegnanti: “Inconcepibile”

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La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza segnala un caso decisamente singolare che ha visto come sfortunata protagonista una docente. L’episodio è avvenuto in un istituto comprensivo di Fornovo Taro (Parma). La “colpa” dell’insegnante (chiamata per poche ore di supplenza) è stata quella di aver richiamato gli alunni che frequentavano la classe quinta della scuola primaria per aver imbrattato i bagni di feci, come segnalatole dalla collaboratrice scolastica. Il risultato è stato che i genitori, anziché ringraziare la docente, l’hanno denunciata. E così la donna è finita a giudizio con l’accusa di “abuso di mezzi di correzione”. Per lei, nonostante il Pubblico Ministero chiedesse l’assoluzione per l’irrilevanza penale della contestazione, dopo oltre quattro anni di processo, è arrivata la condanna a 1 mese e 20 giorni di reclusione (con il beneficio della sospensione condizionale e della non menzione).

Il coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza Salvatore Pizzo, auspica che l’insegnante ricorra nei successivi gradi di giudizio. Si tratta dell’ennesimo caso in cui si procede solo a carico degli insegnanti e anche in questo caso nessuno ha agito per l’evidente “colpa in educando” contro i genitori degli alunni protagonisti del gesto. Il sindacato fa sentire la sua voce e pretende che l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna, l’Ufficio Territoriale di Parma e Piacenza e i dirigenti scolastici tutti avviino le procedure, previste dalla legge, a carico di chi non educa i figli. La Gilda si dichiara al fianco della docente e fa presente che è stato l’unico sindacato presente alla lettura della sentenza.

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