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Docente scrive lungo sfogo a “Carmine” di Mare Fuori e lui chiede di organizzare incontro con la scuola

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Consolidato ormai il successo della serie TV Mare Fuori, in attesa della quarta stagione, che sarà disponibile a partire dal 2024, i personaggi e le storie sono ormai entrate nella vita di tutti gli appassionati, dagli adolescenti agli adulti.

Gli attori protagonisti sono al momento impegnati anche in altri progetti e qualcuno segue ancora la scia degli spaccati della Napoli difficile. Tra questi, l’attore Massimiliano Caiazzo è al cinema con il film Piano Piano di Nicola Prosatore. In un post Instagram dove il giovane riceve il premio come miglior protagonista per il pubblico under 30 dei Ciak d’oro Serie tv, una docente ha lasciato un lungo sfogo invitando Massimiliano a un incontro con la scuola per incoraggiare gli studenti.

La docente, Ada, è un’insegnante di Latino e Greco al Liceo Umberto Primo di Palermo. Nel suo commento ha sottolineato la valenza formativa della serie. Ecco lo sfogo integrale:

“Ciao Massimo! Sono un’insegnante di Latino e Greco di Palermo, appassionata e viscerale. Grazie ai a miei allievi, mi sono avvicinata alla serie e ne sono rimasta letteralmente stregata per la valenza formativa ma anche per la capacità di entrare dentro di ciò che voi attori avete interpretato. L’assoluta naturalezza e identificazione nella storia di voi attori, porta il pubblico a sentirsi di volta in volta pungolato a SENTIRE le vostre stesse emozioni.
Carmine, eroe del dubbio, inizialmente e dopo la morte di Nina, poi sempre più consapevole di volere una scissione dal proprio DESTINO SCRITTO DALLA SAGA FAMILIARE, ha permesso di parlare in classe con i ragazzi dell’eroe tragico greco, che si oppone ad un destino imposto, pur sapendo di andare, possibilmente, incontro alla morte. E ti abbiamo visto capace di esprimere amore, dolore estremo, leggerezza, senso di fratellanza con la stessa naturalezza di una persona che davvero vive tutti questi sentimenti. Sarei onorata di ospitarti ed ospitarvi nella nostra scuola, il liceo classico Liceo Umberto Primo, a Palermo dove mi occupo personalmente di valorizzare il teatro ed il cinema da sempre e cerco di collegare sempre il SAPERE (dal latino avere gusto sapore, “sale”) alla VITA VERA. E PALERMO E’ un territorio, ahimè, simile a Napoli, terra di amore e dolore, di contrasti e di conflitti eterni tra bene e male”.

Non si è fatta attendere la risposta, a quanto pare commossa, dell’attore che ha colto l’invito della docente e ha espresso la sua felicità nel leggere il commento: “Buonasera Ada, non sa la felicità di leggere questo commento. Uno dei tanti obiettivi di questo progetto era proprio accendere dialoghi e confronti su temi di questo tipo.
Sentiamoci e proviamo ad organizzarci”.

Mare Fuori, la serie più vista sulla triste realtà della dispersione scolastica a Napoli. Quando il mestiere di docente può cambiare una vita

Trama Mare Fuori

Dato l’alto numero di visualizzazioni e utenti che la seguono, è possibile tracciare il filo conduttore di questo appassionante coinvolgimento. La storia è quella di alcuni adolescenti che vivono nell’IPM (Istituto di Pena Minorile) di Napoli. Si tratta di una struttura che sta a picco sul mare e ospita settanta detenuti: 50 maschi e 20 femmine, tutti minorenni. La serie racconta le storie di questi ragazzi, del perché si trovano ad affrontare questo percorso di crescita e di come siano rimasti coinvolti (per scelta o per sbaglio) nella criminalità organizzata. Attorno a questi personaggi ruotano le figure imponenti degli adulti, la direttrice (Carolina Crescentini), il comandante di polizia penitenziaria (Carmine Recano), gli educatori, il cuoco, il barbiere e tutti i protagonisti che ogni giorno provano ad aprire uno spiraglio sul futuro di questi minori, un futuro diverso da quello che sono convinti sia il loro.

La serie è composta da tre stagioni e i personaggi parlano nella maggior parte del tempo in napoletano, rappresentando in pieno le proprie origini. Tra litigi, omicidi, minacce, fughe ed esami di scuola i giovani attori provano a interpretare uno spaccato della vita dei quartieri difficili di Napoli, quasi un mondo a sé fatto di povertà e degrado, dove gli adolescenti preferiscono non andare a scuola e unirsi alla criminalità, dove non c’è futuro se non quello sporco fatto di affari e giri loschi basati su sentimenti di vendetta e rabbia.