Home Attualità Mascherina a scuola: ecco quale tipo va bene secondo il nuovo Dpcm

Mascherina a scuola: ecco quale tipo va bene secondo il nuovo Dpcm

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Da quanto viene descritto nel nuovo Dpcm appena firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le mascherine vanno indossate da tutti a partire dai 6 anni in su, tranne che nei casi di incompatibilità per ragioni di salute o perché si sta svolgendo attività fisica.

Per il resto, mascherina sempre, chirurgica o di altro tipo, a coprire naso e bocca, anche in situazioni statiche.

Vanno bene anche le mascherine di comunità, che siano monouso o lavabili o auto-prodotte, specifica il Dpcm, purché si prestino allo scopo, coprendo adeguatamente naso e bocca e garantendo allo stesso tempo il comfort necessario ad un eventuale uso prolungato della mascherina.

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IL TESTO DEFINITIVO IN PDF

ALLEGATI AL DPCM

Mascherine di comunità

In pratica quali sono le mascherine di comunità?  Per mascherine di comunità intendiamo quella misura igienica di protezione individuale che pur non avendo particolari certificazioni e non essendo considerata dispositivo medico, consente di ridurre la diffusione del virus poiché garantisce un’adeguata barriera per naso e bocca. Va realizzata in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. 

Articolo 1

Si legge nell’articolo 1 relativo alle Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale:

È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza
dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi:
a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
b) per i bambini di età inferiore ai sei anni;
c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità
incompatibili con l’uso della mascherina.

Possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero
mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

LA BOZZA DEL DPCM

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