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Maturità 2018, crediti scolastici e crediti formativi. Come funzionano e come ottenerli

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La maturità 2018 è dietro l’angolo, ma non tutti gli studenti conoscono come funzionano di preciso le varie fasi dell’esame. Da mercoledì 20 al via la prima prova orale. Prima, però, ci sono gli scrutini, nella settimana dall’11 al 16 giugno.

Assegnazione del credito scolastico

Sarà l’ultimo anno scolastico con il vecchio criterio di assegnazione del credito scolastico.

Nelle scuole secondarie di secondo grado il credito scolastico si assegnerà sulla base delle vecchie tabelle che consentono un massimo di 25 punti.

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Per i crediti scolastici la tabella ministeriale, per il 2017-2018, prevede, in base alla media ottenuta alla fine dell’anno e al proprio anno scolastico, una banda di oscillazione secondo questa tabella dei voti scolastici:
– media del 6: terzo e quarto anno dai 3 ai 4 punti; quinto anno dai 4 ai 5 punti;
– media tra 6 e 7: terzo e quarto anno dai 4 ai 5 punti; quinto anno dai 5 ai 6 punti;
– media tra 7 e 8: terzo e quarto anno dai 5 ai 6 punti; quinto anno dai 6 ai 7 punti;
– media tra 8 e 9: terzo e quarto anno dai 6 ai 7 punti; quinto anno dai 7 agli 8 punti;
– media tra 9 e 10: terzo e quarto anno dai 7 agli 8 punti; quinto anno dagli 8 ai 9 punti.

Oltre alla media, al credito scolastico concorrono, di norma, l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo, la partecipazione alle attività complementari e integrative promosse dall’istituto.

Assegnazione del credito formativo

E’ possibile integrare i crediti scolastici con i crediti formativi, attribuiti a seguito di attività extrascolastiche svolte in differenti ambiti (corsi di lingua, informatica, musica, attività sportive); in questo caso la validità dell’attestato e l’attribuzione del punteggio sono stabiliti dal Consiglio di classe, il quale procede alla valutazione dei crediti formativi sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal Collegio dei Docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei vari Consigli di Classe, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studi e dei corsi interessati. Il riconoscimento dei crediti formativi viene riportato sul certificato allegato al diploma.

I Consigli di Classe procedono alla valutazione del credito formativo, di norma, sulla base di alcuni indicatori: le esperienze devono essere coerenti con il corso di studi svolte in ambiti della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale o attività sportive svolte all’interno di Enti riconosciuti a livello nazionale o Federazioni affiliate al Coni. Anche corsi di lingue finalizzati alla certificazione a livello europeo, attività di volontariato e patente europea del computer sono validi.

Le norme di riferimento

Le norme di riferimento per il Credito scolastico (CS) e del Credito formativo (CF) sono L. 425 del 10/11/1997; D.P.R. 23 luglio 1998 n.323; D.M. n.49 del 24 febbraio 2000; O.M. n. 43 dell’11 aprile 2002, il D.M. n.42 del 22 maggio 2007 e il D.M. n.99/2009.

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