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Maturità 2022. Rete Studenti Medi: no a 2 prove scritte, maturandi penalizzati da 3 anni di Covid. Venerdì in piazza

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“Una formula che ci è piombata addosso tra capo e collo. Questa è l’ennesima decisione che il Ministero prende senza coinvolgere minimamente le organizzazioni studentesche”. A protestare Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi, nella diretta della Tecnica della Scuola Live del 2 febbraio, un intervento molto critico nei confronti del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

“Sono mesi che cerchiamo il confronto con il Ministro Bianchi – continua il coordinatore della rete -. C’era stato promesso che ci sarebbe stato un tavolo con le rappresentanze studentesche per discutere proprio degli esami di Stato, ancora a settembre. Questo tavolo naturalmente non c’è stato e adesso la decisione è stata presa senza neanche interpellarci”.

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“La reintroduzione delle prove scritte non va bene perché rappresenta la pretesa di un ritorno alla normalità che tuttora non esiste. Il Covid tuttora c’è nelle nostre scuole e continua a creare disagi, ma soprattutto non dobbiamo dimenticarci che le maturande e i maturandi di quest’anno sono quelli che di più hanno vissuto la pandemia, prima con la chiusura totale delle scuole, poi con le chiusure a singhiozzo dell’anno scorso e poi quest’anno con una situazione migliore ma pur sempre frammentata”.

“Sono questi ragazzi, è questa generazione di maturandi che ha subito 3 anni di Covid, come si può pensare che proprio loro debbano subire 2 prove scritte?”

L’esame ideale

“L’esame ideale è un esame che tenga conto di tutto il percorso dello studente, centrato sulla personalizzazione e sulla multidisciplinarità, un esame che faccia emergere le capacità critiche e di collegamento dello studente anche al di fuori delle aule scolastiche, che punti sugli interessi e sul percorso di ciascuno studente”.

E annuncia: “Venerdì in tutte le piazze d’Italia per dire no a questo esame di Stato” .