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Merito prof, l’esperimento non decolla: il Miur pensa di coinvolgere Milano

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Sembra cadere su Milano la scelta del ministero dell’Istruzione di condurre la sperimentazione del progetto sui docenti più meritevoli da premiare attraverso una mensilità in più a fine anno: dopo la rinuncia di numerosi collegi dei docenti di istituti di Napoli e Torino, in segno di protesta contro quella che, sostenuti dai Cobas, considerano un’elemosina di Stato, a viale Trastevere avrebbero prima posticipato la scadenza per le candidature (sinora pochissime). E poi individuato la città meneghina (si parla anche di Cagliari) soprattutto perché diretta da Giuseppe Colosio, uno dei direttori regionali sembrerebbe più ‘sensibili’ alle richieste del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini: la speranza dei tecnici del Miur è che quindi il direttore dell’Usr della Lombardia riesca a persuadere almeno quella ventina di dirigenti scolastici indispensabili per far partire la sperimentazione utile a selezionare il 20% di docenti meritevoli.
In attesa di capire se la strategia ministeriale per condurre in porto il progetto del merito possa avere effetto, sempre dalla Lombardia giunge la notizia che per l’anno scolastico 2010/2011 non ci sarà alcun taglio dei fondi per le diverse tipologie di Dote scuola. “Con il sistema della Dote – ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel corso della conferenza stampa di fine anno – garantiamo contributi a 330.000 ragazzi, pari al 30% della popolazione scolastica investendo 250 milioni di euro. La Dote viene garantita all’inizio dell’anno scolastico. Per questa ragione gli eventuali tagli non riguardano l’anno scolastico in corso”.
Per quanto riguarda lo strumento della Dote, la cui entità varia in base alle singole esigenze, l’assessore all’Istruzione Gianni Rossoni ha ricordato che ogni anno “viene erogata a circa 330 mila studenti: 45 mila dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, 220 mila per il sostegno al reddito, 67 mila per le scuole paritarie. Sui 250 milioni di euro di spesa, solo 50 milioni provengono dalla Stato”. Possibile invece qualche sforbiciata per l’anno scolastico 2011-2012, ma molto dipenderà dalle trattative con il governo sul trasferimento dei fondi alle Regioni e, in ogni caso, non riguarderanno le fasce a più basso reddito.

Per quanto riguarda il sistema universitario, Formigoni ha sottolineato che in Lombardia negli ultimi quattro anni i contributi per il diritto allo studio sono stati garantiti al 100% degli aventi diritto con uno stanziamento di 200 milioni di euro. Sempre in tema di Università, il presidente ha ricordato tre progetti, realizzati anche grazie all’impegno regionale: a Milano è stato da poco inaugurato il Campus Martinitt con 440 posti letto; a Lecco è stata posata la prima pietra per la realizzazione di un campus da 1.500 posti letto del Politecnico che sarà realizzato entro 18 mesi; a Pavia si sta avviando la costruzione di un nuovo campus da 4.000 posti letto che sarà il più grande d’Europa.