Home Contratti Ministro Bianchi, pronto a ricomporre il tavolo negoziale con i sindacati

Ministro Bianchi, pronto a ricomporre il tavolo negoziale con i sindacati

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Dopo la diffida che Flc Cgil e Uil Scuola avevano indirizzato al Ministro dell’Istruzione Bianchi per le mancate relazioni sindacali in vista del CCNI mobilità 2022-2025, si aprono adesso gli spazi per una ricomposizione delle giuste relazioni sindacali con una prossima convocazione dei sindacati su questo importante tema.

Tutto questo è emerso dall’incontro avuto oggi, alle ore 14:00, in modalità telematica tra il Ministro Bianchi e i sindacati.

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Ricomporre il tavolo negoziale

In conclusione del suddetto incontro telematico tra Ministro dell’Istruzione e sindacati, il Ministro dell’Istruzione, prof. Patrizio Bianchi, ha dichiarato la sua disponibilità a ricomporre il tavolo negoziale per risolvere le problematiche sollevate proprio in vista del prossimo rinnovo del Ccnl. A breve seguirà una convocazione, come richiesto anche da FLC CGIL e UIL Scuola, di tutte le sigle sindacali rappresentative del comparto per riprendere il confronto unitario in vista del rinnovo del contratto nazionale.

Soddisfazione della UIL scuola

La riunione del 17 marzo, scaturita a seguito della diffida che le stesse Organizzazioni sindacali avevano effettuato nei confronti del titolare del Dicastero dell’Istruzione, ha dato esito positivo, il Segretario della Uil Scuola, Pino Turi, si dice pienamente soddisfatto. Finalmente ripartono le trattative per il nuovo contratto, e secondo l’opinione del leader della Uil Scuola, si tratta di un bel segnale, che consentirà di scrivere una nuova pagina.

Sanare le lesioni create sulle giuste relazioni sindacali

Il Segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, intervenendo nella riunione, ha invece voluto nuovamente sottolineare la gravità di un CCNI sulla mobilità sottoscritto dal MI senza la maggioranza delle sigle sindacali rappresentative del comparto.

Si è trattato, ha specificato il leader della FLC CGIL, di una lesione del sistema delle relazioni sindacali che va sanata poiché ha una forte rilevanza non solo sul mondo della scuola ma anche sugli altri settori pubblici. Una firma separata, continua Sinopoli, che rischia di invalidare accordi nazionali, con una sfera applicativa identica a quella del Ccnl, in assenza del consenso maggioritario delle rappresentanze sindacali.

Il conflitto, come ricorda il Segretario della Uil scuola Pino Turi, è stato determinato dalla sottoscrizione del contratto sulla mobilità  con un’unica sigla sindacale (la Cisl Scuola) al quale il Ministro cadendo in un’azione antisindacale per la quale è depositato un ricorso ex art 28 della legge n. 300/70,  aveva riconosciuto piena validità.

Uil Scuola e Flc Cgil, congiuntamente, ricorda ancora il leader della Uil scuola, hanno avviato un’azione legale per il riconoscimento del comportamento antisindacale da parte del Ministro finalizzato a ripristinare corrette relazioni sindacali e fare venire meno il comportamento ostile del Ministero stesso e continuare la trattativa per il rinnovo del contratto sulla mobilità, la cui validità è recentemente scaduta. Per il Segretario della FLC CGIL risulta pregiudiziale anche la questione della correttezza delle relazioni sindacali tra Ministero e OO.SS su molte altre materie.

I nodi ancora aperti sui vincoli della mobilità

Il dissenso sul CCNI sulla mobilità, ricorda il Segretario della FL CGIL Francesco Sinopoli, riguarda importanti questioni di merito, ad esempio i vincoli sui trasferimenti introdotti per legge, la modifica in peius delle clausole del CCNL non modificate dalla legge e che teneva al riparo dal blocco triennale il personale di ruolo che non  otteneva il trasferimento su singola scuola puntualmente richiesta, la discriminazione nei confronti dei Dsga neo assunti.

Rinnovo CCNL e confronto sereno

La FLC CGIL, dichiara Sinopoli, preferirebbe evitare di risolvere il contenzioso in sede legale, ma per far questo occorre ripristinare relazioni sindacali rispettose del ruolo delle parti sindacali anche per facilitare un avvio sereno del confronto sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Il leader della FLC CGIL ha colto, inoltre, l’occasione per sollecitare il Ministro a garantire la prosecuzione dei cosiddetti contratti “Covid” in scadenza il 31 marzo prossimo. La scuola ha bisogno di questi 55.000 mila lavoratori per continuare a rendere più sicure e accoglienti le nostre scuole impegnate già impegnate nell’accoglienza dei minori provenienti dall’Ucraina.

Certa la proroga organico Covid

Alla fine dell’incontro il Ministro ha confermato l’impegno del suo dicastero a ottenere la copertura finanziaria necessaria alla proroga dei cosiddetti contratti Covid, anticipando che tale conferma potrebbe già realizzarsi nei prossimi giorni con la conversione in legge del DL “Sostegni Ter”.