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Mobilità 2020, come funzionano le preferenze

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Nella serata del 23 marzo, è stata pubblicata l’ordinanza della mobilità 2020 da parte del Ministero dell’Istruzione. Le domande per docenti e ATA si potranno effettuare dal 28 marzo al 21 aprile 2020. Ecco come funzionano le preferenze per i docenti.

Mobilità docenti 2020: le preferenze

Le preferenze che si potranno esprimere saranno complessivamente 15 e saranno espresse, per tutti gli ordini e gradi, attraverso il codice di istituzione scolastica autonoma.

Nel caso di preferenze sia provinciali che interprovinciali, la ci sarà una domanda unica, ed avrà sempre un massimo di 15 preferenze.

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In tal caso, è importante l’ordine con cui si esprimono le preferenze: ad esempio, se si è interessati maggiormente al trasferimento interprovinciale, è bene inserire tali preferenze prima di quelle provinciali (e viceversa).

Inoltre, bisogna ricordare che nel limite delle 15 preferenze non esistono vincoli rispetto al numero di tipologia di preferenza da poter inserire, nel senso che si potrebbero scegliere 15 scuole o 15 comuni o anche 15 province.

Invece, per quanto riguarda la domanda di mobilità professionale, quindi il passaggio di ruolo e/o di cattedra, si dovranno compilare modelli a parte dove è possibile esprimere altre 15 preferenze differenti nella scelta da quelli eventualmente espressi nel modulo della mobilità territoriale.

Mobilità 2020/2021: quali preferenze

Le preferenze da esprimere per la domanda di mobilità scuola 2020 potranno essere del seguente tipo:

  • scuole
  • comuni
  • distretti
  • codice provincia (solo nel caso della mobilità interprovinciale).

E’ necessario mettere in evidenza il fatto che sarà possibile dare la disponibilità per l’istruzione degli adulti, in caso di preferenza sintetica, comprendendo: corsi serali degli istituti di secondo grado e centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

Le altre disponibilità sono:

-sezioni carcerarie ove esprimibili;
-sezioni ospedaliere;
-licei europei.

Infine, ricordiamo che continueranno ad essere utilizzati gli specifici codici sede di organico per:

– i percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti;
– le sezioni carcerarie ed ospedaliere;
– le sezioni di scuola speciale;
– i movimenti tra le sedi di organico dei centri per l’educazione degli adulti (ex CTP).

Mobilità 2020/2021: preferenze puntuali e preferenze sintetiche

Le preferenze delle sedi per la mobilità 2020/2021 sono di tipologia puntuale o sintetica, come spiegato nel dettaglio in un precedente articolo.

La preferenza puntuale si riferisce ai codici meccanografici dei singoli Istituti, mentre la preferenza sintetica sono i codici meccanografici dei comuni, subdistretti per comuni metropolitani, distretti scolastici e province.

Il docente, pertanto, può esprimere anche 15 preferenze puntuali di scuole, anche di province differenti o di comuni differenti (anche di province diverse), oppure può esprimere anche 15 preferenze sintetiche di comuni di province differenti oppure 15 distretti scolastici dell’intero territorio nazionale (escluse le province di Trento e Bolzano), oppure può esprimere anche 15 preferenze di province esclusa quella di titolarità.
È possibile anche scegliere di fare delle preferenze miste, tra quelle puntuali e quelle sintetiche.

Ricordiamo infine che il docente non è obbligato ad esprimere tutte e 15 le preferenze, potrebbe anche decidere di esprimere una sola preferenza.

Leggi l’ordinanza mobilità 2020 (CLICCA QUI)