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Mobilità: prende avvio la contrattazione

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Mentre infuria la buriana politica, tra chi è favorevole a continuare a dare fiducia all’esecutivo guidato da Enrico Letta e chi invece è totalmente sfavorevole, i tecnici del Miur e i sindacati si incontrano per parlare di mobilità 2014/2015.
Infatti ieri 1° ottobre si è tenuto al Ministero dell’Istruzione il primo incontro di confronto fra l´Amministrazione e le OO.SS. per definire la bozza di Contratto concernente la mobilità per il prossimo anno scolastico.
Diverse le richieste dei sindacati che ritengono si debba intervenire per mutare alcuni aspetti che hanno caratterizzato il CCNI sulla mobilità negli anni passati. Quali sono i punti per cui si chiede un cambiamento?
Per prima cosa si è parlato dell’individuazione dei titoli d’accesso per l´insegnamento nelle scuole carcerarie dell´istruzione primaria; poi della necessità di eliminare l´effettuazione manuale dell´assegnazione delle titolarità nella secondaria di I grado ai docenti richiedenti il trasferimento interprovinciale da posto comune a posto di sostegno; si è anche discusso sulla necessità di impartire disposizioni che evitino l’applicazione difforme del CCNI da parte degli uffici territoriali.
Infine, si è parlato della necessità primaria di una riflessione sulle tabelle per la valutazione dei titoli e dei servizi. Riguardo a quest’ultimo punto, più volte, su questa testata, abbiamo evidenziato l’opportunità di rispettare la clausola 4 della direttiva europea 1999/70, recepita dal nostro sistema legislativo, ma non dal contratto integrativo sulla mobilità del personale della scuola. Si tratta in particolar modo di equiparare il servizio svolto in fase di precariato a quello svolto con contratto a tempo indeterminato, al fine che abbiano lo stesso punteggio. Fino ad oggi, il servizio svolto durante il precariato è stato valutato al 50% rispetto allo stesso servizio svolto in posizione di ruolo.