Home Personale Personale ATA, un decalogo per difendersi dagli abusi e dalle ingiustizie

Personale ATA, un decalogo per difendersi dagli abusi e dalle ingiustizie

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Spesso sottovalutato e messo ai margini della vita scolastica, ma il lavoro del personale ATA è indispensabile, a prescindere dalle singole mansioni.

Come accade per gli insegnanti, spesso anche il personale ATA è soggetto ad abusi o errori che li portano ad subire talvolta vere e proprie ingiustizie, dovute ad aumenti improvvisi delle mansioni, abusi contrattuali.

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Non ultimo il problema degli organici dimezzati, che anche quest’anno vede cadere sulle spalle del personale di ruolo contemporaneamente l’aumento dei carichi di lavoro e i tagli del personale precario.

In soccorso ai lavoratori ATA, ecco un decalogo che propone il sindacato USB, per “l’autodifesa” o comunque per conoscere, seppur in forma semplificata, i diritti della categoria.

ORARIO DI SERVIZIO

Sempre più spesso, per coprire la carenza di personale, i dirigenti cercano di imporre orari a uso e consumo della copertura del servizio. Secondo il contratto ancora vigente l’orario del personale si svolge prevalentemente la mattina, e la turnazione può essere effettuata per coprire l’intero orario dell’istituto. La pausa può essere inserita dopo le 7 ore e 12 minuti di servizio e se queste non si superano non è obbligatoria, come molti vogliono far credere. La turnazione non è obbligatoria per le mamme con figli di età inferiore ai tre anni e per chi usufruisce della legge 104 personale. Per ogni unità sarebbe buona regola lasciare almeno un giorno con turno antimeridiano.

CHIUSURE PREFESTIVE

 

Secondo il contratto collettivo nazionale le chiusure prefestive devono essere proposte dal collegio docenti e passare all’approvazione del consiglio di istituto, ma attenzione! L’assemblea del personale ATA ha potere decisionale sulle chiusure prefestive, ovviamente non sull’interruzione dell’attività didattica, e può decidere di tenere aperto l’istituto se la maggioranza del personale ATA vota in tal senso. La chiusura si può fare solo se esiste anche una motivata richiesta ambientale, non basta la maggioranza semplice nella votazione del personale ATA perche si vengono a toccare diritti costituzionalmente garantiti: le Ferie. In ogni caso se si decide la chiusura prefestiva deve essere accantonato un numero di ore di ex-straordinario pari al numero di ore da recuperare per ogni singolo lavoratore oltre a quello da prevedere come attività non programmabili. In caso diverso il personale si troverebbe nella condizione di eseguire in intensificazione il lavoro non svolto in orario di chiusura e non vedersi riconoscere l’intensificazione visto che deve restiuire i giorni di chiusura! Troppo spesso infatti gli ATA devono corrispondere ferie o ore di straordinario per coprire chiusure decise da altri. Ricordiamo che il personale ATA può far approvare nella contrattazione d’istituto la possibilità di recuperare i giorni sia a debito che a credito con le ore di straordinario.

DIVISIONE DEI SERVIZI

 

Nel corso della riunione annuale per la discussione del piano delle attività il DGSA e il DS propongono uno schema di divisione dei servizi. Pretendete che tutto sia verbalizzato e che il servizio specifico di ogni singola unità venga messo nero su bianco, sia per gli AA che per i CS, onde evitare richieste bizzarre nel corso dell’anno. Lo spostamento fra i vari plessi è possibile, ma non auspicabile, tenendo ben presente che il tempo dello spostamento è a tutti gli effetti tempo di servizio e, se questo prevede una spesa in benzina o in mezzi pubblici, questa va rimborsata. Nel piano delle attività di ogni singolo lavoratore ATA va descritta ogni attività da svolgere bisogna individuare precisamente CHI FA CHE COSA (per esempio ai CS vanno descritti analiticamente i locali da pulire da vigilare e le classi con i rispettivi alunni da vigilare in caso di breve assenza del docente e in caso di fuoriuscita dell’alunno dalla classe).

LO STRAORDINARIO

Il lavoro straordinario non è obbligatorio. È necessario che il DSGA chieda, durante la riunione di inizio anno, le disponibilità a prestare servizio in estensione oraria dando chiaramente comunicazione del numero di ore pro capite che possono essere pagate. Per la sostituzione dei colleghi assenti vale lo stesso principio per quanto riguarda l’aggravio nelle pulizie così come per la sorveglianza.

I PROGETTI

Verificate che per ogni progetto sia previsto il pagamento di un assistente amministrativo per lo svolgimento delle pratiche burocratiche, nonché di un collaboratore scolastico per l’apertura e la pulizia dei locali, per la vigilanza degli alunni impegnati nei progetti. Inoltre il tempo di impegno del CS in questo caso deve essere superiore alle ore di attuazione del progetto in quanto oltre alla fase di presenza durante lo svolgimento del progetto deve arrivare prima per sistemate le aule, eventualmente pulirle prima che vengano utilizzate e poi pulire nuovamente alla fine del progetto e chiudere la scuola! Molto spesso i DS ed i DSGA tendono a far svolgere il servizio a una sola persona, specie per l’apertura e la chiusura e le pulizie per più progetti, pagando così solo una persona. Pretendete che venga già dall’inizio dell’anno fatta chiarezza su questo punto. Quei soldi spettano in quota proporzionale.

LE ATTIVITÀ DELLE ASSOCIAZIONI

Sempre più spesso associazioni esterne occupano i locali della scuola, pagando un affitto o al municipio o all’istituto stesso. E troppo spesso queste associazioni tendono ad azzerare le loro spese in accordo con la scuola, utilizzando i collaboratori scolastici per sorveglianza e pulizie. Queste attività non riguardano assolutamente il personale della scuola e non possono essere inserite nell’ordine di servizio dei lavoratori! Le associazioni ricevono soldi dai genitori e, se vogliono il servizio di pulizia, devono pagarlo a parte o portare persone di loro fiducia per svolgerlo. Stesso discorso vale per la sorveglianza. Se tali attività vengono svolte in orario curricolare si può chiedere la disponibilità del personale ATA che deve comunque essere remunerato. La voce “progetti a pagamento dei genitori” non è oggetto di contrattazione di istituto, ma per la normativa vigente sulla trasparenza deve essere portata al tavolo con la RSU e va specificato l’utilizzo dei fondi.

ATTIVITÀ DI AUSILIO MATERIALE AGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP

Vanno comunque garantite, anche attraverso particolari forme di organizzazione del lavoro e l’impiego di funzioni aggiuntive o l’erogazione di specifici compensi, le attività di ausilio materiale agli alunni portatori di handicap per esigenze di particolare disagio e per le attività di cura alla persona ed ausilio materiale ai bambini e bambine della scuola materna nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale. Il personale ATA che ha l’art 7 riceve ogni anno dal DS l’incarico annuale da svolgere ed è obbligato a farlo! Per il resto del personale impegnato nella scuola dell’infanzia deve essere riconosciuta la stessa somma percepita in busta paga da chia ha l’art 7. Alla scuola dell’infanzia statale il cambio dei bambini ancora non autosufficienti non è mansione obbligatoria, ma va richiesta la disponibilità e remunerata con il fondo di istituto anche se si è titolari dell’art. 7. Accordo successivo per il personale ATA ai sensi dell’art. 18 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 15/3/2001 del comparto scuola: Tabella D.

VIGILANZA

L’attività principale dei collaboratori scolastici è e resta la vigilanza nei corridoi negli spazi comuni e nelle aule per il tempo limitato al cambio degli insegnanti. Non si può rimanere ore intere a sostituire docenti mancanti e gli alunni con disabilità, a parte nel momento della cura dell’igiene personale, vanno sorvegliati sempre in concorso con gli insegnanti. 3 In caso di problemi e senza un ordine di servizio specifico (che nessuno farà mai), sarete chiamati a rispondere e dovrete rispondere anche dell’abbandono del vostro servizio.

SICUREZZA

Bisogna pretendere, fin dall’inizio dell’anno, che il DSGA acquisti i dispositivi di protezione individuale e verifichi, insieme al responsabile della sicurezza esterno e al RLS di istituto, la salubrità delle postazioni degli amministrativi. Ci sono fondi specifici per questo che troppo spesso non vengono spesi o vengono destinati altrove.

PARTECIPAZIONE ALLE ASSEMBLEE SINDACALI E SCIOPERO

 

La partecipazione alle assemblee sindacali deve essere comunicata preventivamente e la contrattazione di istituto deve prevedere il numero di collaboratori e assistenti amministrativi che devono rimanere in servizio per garantire l’apertura della scuola. Durante l’assemblea (due ore se in istituto tre se territoriale) va garantito a tutti il diritto a partecipare, non ci sono servizi minimi per il personale di segreteria o per gli assistenti tecnici, basta un solo CS a vigilare all’ingresso Non si può invece precettare in caso di sciopero in nessuna tipologia di istituto. Solamente convitti e agrari prevedono la formazione del contingente minimo. Lo sciopero non si dichiara prima della giornata e la dichiarazione di adesione è volontaria. Non bisogna cedere all’atteggiamento ricattatorio di molti DS e DSGA che pretendono la comunicazione preventiva. I servizi minimi sono disciplinati da norma specifica che la contrattazione d’istituto non può peggiorare.

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