Il contributo regionale alla libera scelta educativa viene concesso prioritariamente alle famiglie il cui indicatore della situazione reddituale sia inferiore o uguale a 7.600 euro; ai rimanenti beneficiari viene erogato sulla base della graduatoria in ordine decrescente della percentuale di incidenza – che deve comunque essere superiore al 2% – delle spese scolastiche ammissibili sull’indicatore della situazione reddituale fino ad esaurimento delle risorse regionali disponibili, definite dall’art. 1, comma 7, della legge regionale n. 10/2003 (Esercizio del diritto alla libera scelta educativa).
Per “ammissibili” si intendono tutte le spese e i contributi di iscrizione, di funzionamento e di gestione ordinaria, sostenute nell’anno scolastico in corso e documentate dalle famiglie (sono escluse quelle sostenute per viaggi di istruzione, attività di arricchimento formativo, attività integrative ed extracurriculari, nonché, in quanto già oggetto di altri specifici interventi normativi, le spese relative a libri di testo, servizi di mensa, convitto, spese di trasporto, sussidi e materiali didattici).
Sono inoltre considerate spese ammissibili quelle sostenute direttamente dalle famiglie per il personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno di alunni portatori di handicap certificati secondo la normativa vigente.
Le spese devono essere attestate dalla scuola di frequenza dell’alunno contestualmente alla presentazione della domanda e devono essere arrotondate all’intero più vicino (l’Amministrazione regionale può comunque richiedere la produzione della documentazione delle spese dichiarate entro cinque anni dalla data di assegnazione del contributo).
La domanda di assegnazione del contributo regionale alla libera scelta educativa, correttamente compilata, deve essere presentata (corredata dell’attestazione, attraverso autocertificazione sostitutiva, del reddito imponibile complessivo del nucleo familiare, composto da genitori e figli a carico, compresi gli affidati) da uno dei genitori, o da chi esercita la potestà, o dallo studente maggiorenne con nucleo familiare autonomo.