Home Attualità Polonia, rientro in presenza definitivo senza Green pass in scuole ed università

Polonia, rientro in presenza definitivo senza Green pass in scuole ed università

CONDIVIDI

Il Ministero dell’Istruzione locale ha emesso una nota in cui ha confermato, di recente, il rientro definitivo di studenti, insegnanti e personale scolastico in classe a tempo pieno. Ciò grazie al basso tasso di contagi ed ai protocolli d’intervento relativi ad isolamenti fiduciari, quarantene preventive e tracciamento dei soggetti positivi al Sars – CoV – 2. Non è previsto, per ora, alcun obbligo vaccinale per insegnanti e personale scolastico. Le lezioni universitarie sono ad accesso libero per tutti gli studenti, indipendentemente dal possesso del Green Pass.4 ott. 2021.

Fino a nuovo avviso, scuole, università ed asili nido pubblici e privati sono tornati ad operare a tempo pieno, accogliendo insegnanti e studenti stanche e logorati dalla didattica a distanza che per due anni ha messo a dura prova le capacità di apprendimento e l’erogazione delle lezioni da parte del corpo docente. L‘accesso alle aule è libero per studenti, insegnanti e personale scolastico, anche se non sottoposto a vaccinazione o tampone antigienico rapido, risultato di seguito negativo. Le disposizioni per una didattica sicura restano le stesse: mascherina a protezione delle vie aeree, distanziamento interpersonale di almeno un metro, organizzazione degli spazi comuni e segnaletica orizzontale. 

Icotea

La situazione pandemica in Polonia: dati, vaccinazione e gestione dei positivi

Il tasso settimanale di cittadini risultati positivi all’infezione da Sars – CoV – 2 è in discreta crescita, a seguito della riapertura dei plessi scolastici ed universitari e della piena ripresa delle attività produttive e dei servizi. Il numero di casi resta comunque basso e gestibile, oscillando mediamente tra 900 – 1.100 positivi giornalieri; la campagna vaccinale procede gradualmente, senza intoppi significativi.

Ad oggi sono circa 19 milioni i cittadini sottoposti al trattamento sanitario, a molti sono in attesa dei richiami, al fine di fortificare la risposta immunitaria al virus. Fondamentale il tracciamento dei casi positivi: isolamento fiduciario sino alla completa guarigione per il paziente infetto e quarantena preventiva con test antigienico per gli eventuali contatti stretti. Tale modello è replicato all’interno delle università e dei plessi scolastici pubblici e privati, in modo da garantire una didattica sicura e preferibilmente in presenza.

Le disposizioni varate per scuole ed università: Green Pass non obbligatorio per insegnanti e personale scolastico

L’applicazione delle misure di contenimento pandemico, a livello interno, non prevede l’adozione del Green Pass per i lavoratori del mondo della scuola e della formazione generica, almeno per il momento. La campagna vaccinale vede discreta ma costante adesione, con un tasso di somministrazioni abbastanza elevato se rapportato alla popolazione del paese.

L’esecutivo ed i Ministeri competenti concentrano la loro attenzione sulle norme anti-contagio – mascherine, distanziamento e igienizzazione delle mani – e sul tracciamento dei casi positivi e dei contatti stretti. Per quanto riguarda gli ambienti universitari pubblici e privati, gli studenti sono liberi di frequentare le lezioni in presenza anche se non vaccinati o se non sottoposti a tampone antigienico rapido, con risultato negativo.

L’erogazione della didattica in presenza presso scuole ed università di ogni ordine e grado avviene sotto strettissimo regime sanitario. Gli istituti sono tenuti a posizionare e far rispettare la segnaletica orizzontale nelle aree comuni, organizzare le aule per garantire un corretto distanziamento e porre all’ingresso degli ambienti un dispenser di soluzione igienizzante.