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Potenziamento della matematica e del digitale: approvata mozione in Senato

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Potenziamento dell’insegnamento della matematica e dell’educazione digitale, investimenti nel piano nazionale per la scuola digitale attraverso lo stanziamento di adeguate risorse e metodologie innovative più efficaci di insegnamento e apprendimento della matematica nella scuola primaria. Con 205 voti favorevoli e 2 contrari, è stata approvata la mozione all’esame dell’aula del Senato. A sottoscrivere il testo tutti i gruppi parlamentari (prima firmataria la senatrice del M5S Maria Laura Mantovani). In programma anche il potenziamento per l’orientamento degli studenti verso le discipline scientifiche.

Le reazioni

“La mozione sull’insegnamento della matematica questa mattina in aula al Senato contiene elementi molto importanti – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Istruzione al Senato Danila De Lucia – tra gli impegni assume rilevanza quello che prevede di connettere tale rinnovata strategia nazionale di formazione con i settori del lavoro, del welfare e dello sviluppo imprenditoriale, culturale e artistico del nostro Paese. La matematica è creatività, la matematica è per tutti, la matematica è libertà”.

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Anche la senatrice del Gruppo Misto Bianca Laura Granato è intervenuta sull’argomento:

“L’Italia è sempre stata fanalino di coda nella formazione delle discipline scientifiche e matematiche e questo ha comportato il dato che solo una percentuale residuale di Studenti scelgono di specializzarsi in questi settori, situazione aggravata dalla pandemia in corso. L’investimento va fatto sulla qualità della classe docente, sulla formazione continua nelle tecnologie informatiche digitali che devono supportare, non sostituire la didattica in presenza, l’investimento va fatto per consentire che ogni studente sia messo nelle condizioni di raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti per la sua fascia di età, attraverso la riduzione del numero degli studenti per classe e un presidio didattico di sostegno pomeridiano permanente. Gli osservatori internazionali hanno certificato che in Italia gli studenti del quinto anno di liceo hanno nelle discipline matematiche le competenze dei ragazzi della terza media. Questa la situazione certificata pre pandemia. Questo significa che senza un adeguato correttivo i ragazzi italiani avranno molte meno possibilità rispetto a quelli degli altri paesi europei di essere impiegati nei settori strategici per lo sviluppo della società”.

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