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Prestigio e stipendi dei docenti mai così in basso, il dolore del Nobel Parisi: le crepe sui soffitti delle aule emblema della scuola svilita

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L’emblema della scuola è il degrado fisico di gran parte degli istituti italiani: il livello con gli anni si è così ridotto, al punto che si è svilito sempre più il prestigio degli insegnanti scolastici e le scuole non riescono più a favorire l’ascesa sociale.

lo ha detto il premio Nobel per la Fisica 2021, Giorgio Parisi, nel suo intervento in apertura della XXII Conferenza Edoardo Amaldi sul Rischio nucleare e il controllo delle armi in svolgimento all’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma.

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Anche le strade si intitolavano ai docenti

“In questi anni – ha detto il professore Parisi – il prestigio, e forse anche lo stipendio, degli insegnanti italiani delle scuole di ogni ordine e grado è diminuito sempre di più”.

Affrontando il tema del rapporto della scienza, e della cultura in generale, con la società, il premio Nobel ha ricordato che, al contrario di oggi, “un tempo le strade di molti piccoli centri urbani erano dedicate agli insegnanti scolastici e diversi di loro erano molto rispettati”.

La scuola non più utile a salire la scala sociale

In conclusione, secondo Giorgio Parisi serve un’inversione di marcia, perché altrimenti la scuola sta sempre “più perdendo il ruolo che un tempo doveva fungere da stimolo per salire la scala sociale: le crepe che si formano sui soffitti di molte aule sono un segno visivo dello stato di abbandono in cui si trova”, ha concluso l’accademico della Sapienza di Roma.

Qualche settimana fa, il professore Parisi aveva indicato la strada per vincere le diversità sociali: per il fisico è quella di “insegnare ai ragazzi ad assecondare la curiosità, inserendola nel metodo scientifico. In questo modo si può realizzare la più grande rivoluzione, che è la conoscenza: il migliore ascensore sociale“.

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