Prove Invalsi: la pandemia fa saltare il calendario. Ma c’è chi pensa che possano misurare la perdita degli apprendimenti [VIDEO]

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A causa della pandemia salta quest’anno il calendario delle prove Invalsi.

Nella secondaria di secondo grado il Ministero intende annullare le prove per le classi seconde perché sarebbe troppo complicato garantire il distanziamento fra gli studenti che devono svolgere i test nei laboratori.
Sulla decisione il CSPI ha già dato parere favorevole.
Anche per tutte le altre classi delle secondarie le scuole avranno di fatto tempo per tutto il mese di maggio.
Nella primaria le prove si svolgono con modalità cartacea e quindi le date delle prove dovrebbero rimanere quelle già fissate.
Ma le prove Invalsi – sostiene per esempio il Gruppo Condorcet – potrebbero fornire quest’anno risultati utili per capire se la mancanza di didattica in presenza abbia influito sugli apprendimenti.

Quello che è certo è che non bisogna dimenticare che le rilevazioni dell’Invalsi non devono e non possono essere utilizzate per valutare gli apprendimenti del singolo studente.
Il dibattito che si è sviluppato in questi mesi sulla valutazione formativa, seppure centrato sulla scuola primaria, dovrebbe aver chiarito che la valutazione per l’apprendimento deve essere finalizzata a sostenere gli alunni nel loro percorso di miglioramento più che a creare confronti, graduatore e classifiche.

Vedremo comunque nei prossimi mesi se davvero gli esiti ci diranno qualcosa sulla effettiva perdita di apprendimenti degli studenti.

Tutto questo e altro ancora nel video odierno.

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