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Regno Unito, preoccupano gli scarsi investimenti sull’edilizia scolastica. Progetti bloccati e docenti in sciopero

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Il sistema scolastico nell’Europa Occidentale è sempre più in difficoltà tecnica ed esecutiva: investimenti limitati, reclutamento lento ed annoso, retribuzione spesso non in linea con inflazione, costo della vita e potere d’acquisto del ceto medio sempre più limitato.

A denunciare il caso delle scuole fisicamente in difficoltà nel Regno Unito fu proprio l’organizzazione principale degli Architetti, che rese noto che un buon quantitativo di scuole pari alla metà dei plessi presenti nel paese fosse non solo a rischio danni, ma talvolta soggetta a crollo prossimo in caso di assenza di interventi strutturali rapidi e risolutivi. Durante le limitazioni alla didattica in presenza imposte dall’emergenza sanitaria COVID-19 gli interventi, in maniera bizzarra, sono stati limitatissimi: pare che le istituzioni anglosassoni non abbiano colto l’occasione di avvalersi di interventi dedicati agli edifici in sofferenza strutturale. Al contrario, la limitazione sensibile dei fondi e l’assenza di un reale adeguamento salariale hanno provocato le reazioni spietate di un corpo docenti, in particolare quello scozzese e gallese, che si batte da decenni per pay rise e diritti non concessi, in particolare quelli connessi alla mobilità estrema alla quale i docenti sono sottoposti.

Il recente blocco, da parte del Ministero anglosassone dell’Istruzione, della buona parte di interventi su cantiere finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici in maggiore difficoltà per assenza apparente di fondi da dedicarvi. I docenti dichiarano guerra continua, dati i recenti e limitati aumenti non in linea con le aspettative. Un sistema scolastico che, per via di problemi ingenti con il capitale umano (proteste, scioperi ed insofferenza), immobiliare (plessi vetusti) e con gli studenti (crescita della dispersione) è al principio di un collasso senza precedenti. La misura approvata, in particolare, fa riferimento all’innalzamento dei costi di realizzazione degli edifici nuovi e della manutenzione di quelli vetusti.

Costruire e manutenere costa troppo: crisi nel Regno Unito e Irlanda del Nord

Nel 2023/24 non verranno realizzati nuovi edifici scolastici o relativi ampliamenti a causa dei tagli al budget per l’istruzione. I lavori già iniziati continueranno ma non verranno avviati nuovi progetti edilizi. Viene sospeso anche un programma per fornire dispositivi come iPad e laptop agli alunni svantaggiati. Il forum che riunisce più di 50 enti pubblici, inclusa l’Autorità per l’istruzione (EA), ha affermato che i servizi critici sono messi a rischio dalla mancanza di un budget adeguato. Il forum dei presidenti del settore pubblico ha scritto al segretario dell’Irlanda del Nord Chris Heaton-Harris chiedendogli di fornire una via gestibile per i servizi pubblici.

Ha chiesto un approccio strategico per “proteggere i servizi, fornire un buon rapporto qualità-prezzo e una solida piattaforma per la riforma”. I dettagli di uno stop relativo lavori di costruzione e di ammodernamento di nuove scuole sono stati resi noti in una lettera inoltrata ai presidi del Dipartimento dell’Istruzione sui finanziamenti per progetti di capitale. La spesa in conto capitale differisce dalla spesa quotidiana e paga per edifici o infrastrutture attraverso finanziamenti diretti. Il Dipartimento dell’Istruzione (DE) ha già soppresso una serie di programmi che aiutavano le scuole e gli alunni prima della conferma del suo bilancio 2023/24. Ciò includeva un fondo per le scuole per aiutare a fornire un sostegno extra agli alunni svantaggiati.

Ci sono stati avvertimenti che i dipartimenti del paese potrebbero dover affrontare grossi tagli quando il segretario dell’Irlanda del Nord consegnerà il budget 2023/24 alle autorità centrali. In una lettera ai dirigenti scolastici, il direttore degli investimenti e delle infrastrutture del Dipartimento dell’Istruzione, la dott.ssa Suzanne Kingon, ha affermato che un budget di capitale ridotto e l’aumento dei costi di costruzione condurranno verso decisioni estremamente difficili. Ha inoltre dichiarato che il finanziamento indicativo per il budget di capitale 2023/24 del dipartimento era di 180 milioni di sterline, decisamente in calo rispetto all’anno precedente.

E in Italia? Combutta istituzionale per il PNRR e la relativa spesa per istituti innovativi

Persistono problemi cica la pianificazione della spesa dei fondi PNRR provenienti dall’UE per il rilancio dell’economia dei singoli stati membri secondo un finanziamento ai sistemi di base. Gli obiettivi per la scuola, ad esempio, risultano scarsamente definiti per la scuola, specie a livello di traguardi raggiunti, attraverso i fondi dell’UE, da dicasteri precedenti. Limitata chiarezza, specie circa la presunta digitalizzazione di un sistema arretrato ed in sofferenza. Secondo i revisori occorre giungere, sull’intero territorio nazionale italiano, ad una velocità di connessione tale da permettere l’utilizzo di piattaforme on-line per la didattica innovativa e aule informatiche senza che si presentino problemi di connessione internet frequenti. In Italia, sottolineano numerosi articoli della Tecnica, sono presenti oltre 40.000 edifici di cui più della metà sono stati realizzati oltre mezzo secolo fa e risultano inadeguati.

Il Dicastero Bianchi aveva promesso, circa l’impiego di fondi derivanti dal PNRR, di provvedere alla realizzazione di 212 istituti scolastici innovativi da frequentare attivamente anche in orari pomeridiani, con il supporto di docenti retribuiti col fine di evitare ulteriori fenomeni dispersivi e limitare l’ascesa di crisi sociale ed educativa in alcuni angoli del paese. Gli istituti vennero descritti, al lancio, come altamente innovativi, tecnologici, informatizzati ed a bassissimo impatto ambientale, nell’ottica di una transizione ecologica di matrice europea. Centrale era il potenziamento di impianti sportivi e laboratoriali conformi agli più alti standard di realizzazione secondo il supporto accademico e fisico da parte di architetti di elevatissimo profilo, tra cui Renzo Piano. Pochi i passi percorsi sinora per la realizzazione di edifici supertecnologici. Gessetto e lavagna ancora marchiano la didattica del Belpaese.