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Riapertura scuole Puglia, nota di Lopalco: i contagi si propagano dagli alunni al personale scolastico

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Con Ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2021 il presidente della Regione ha stabilito le regole per la scuola valide fino al 23 gennaio. La riapertura delle scuole superiori dovrebbe avvenire, epidemia permettendo, il 25 gennaio, come raccontiamo in un altro articolo; mentre per il primo ciclo sono le famiglie a scegliere tra DaD e scuola in presenza.

Le argomentazioni dell’ordinanza

Quali argomentazioni nell’ordinanza della Regione? L’ordinanza fa riferimento a una nota del 15 gennaio 2021, di responsabilità del competente Dipartimento Promozione della Salute e a firma del Prof. Pier Luigi Lopalco, sui dati dei contagi nella popolazione scolastica, le cui conclusioni riportano che:

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La comunità scolastica rappresenta un elemento di aggregazione sociale che, in situazione di intensa circolazione virale, è inevitabilmente interessata da un elevato numero di contagi, come affermato anche dall’ECDC nel Technical Report del 23 dicembre 2020.

Inoltre dall’analisi dei dati specifici dei focolai scolastici emerge che i casi generati nella comunità scolastica sono importanti in termini di impatto sia come numero di positivi che come conseguente numero di soggetti in quarantena.

Infine: l’analisi dei casi legati a focolai scolastici nell’area metropolitana di Bari sembra suggerire che i contagi si propaghino dagli studenti al personale scolastico: tale evidenza è di particolare rilievo alla luce dell’incremento dei tassi di incidenza nelle fasce di età scolari registrato nelle ultime settimane.

Le conclusioni di Emiliano

Tutti dati a sostegno della tesi del Presidente di Regione circa la necessità di mantenere le scuole chiuse, possibilmente anche in relazione al primo ciclo.

Michele Emiliano, del resto, non ha mai nascosto la sua predilezione per la didattica a distanza come strumento di contenimento del contagio. In un post del 9 novembre (in cui il governatore cita l’ANSA) si complimentava con una scuola i cui alunni hanno scelto in modo compatto l’opzione DaD. Un post, peraltro, rilanciato anche dall’assessore Lopalco.

Ecco il post di Emiliano, 9 novembre

I miei complimenti a una scuola del Salento che riapre sì ma con tutti e 750 gli alunni che scelgono la dad con una decisione dolce e collaborativa tra scuola, comune e famiglie. Grande il loro contributo al contenimento dei contagi e alla tutela di bambini, famiglie e personale scolastico.

(ANSA) – 09 NOV – La scuola riapre ma 750 alunni restano a casa e scelgono la didattica a distanza. Accade in un comune del Salento, dove le aule sono rimaste vuote. I genitori degli alunni avvalendosi dell’ultima ordinanza regionale hanno deciso di non mandare i propri figli a scuola prudenzialmente per via dell’incertezza sul numero dei casi Covid registrati nel piccolo comune salentino . “Non mi aspettavo questa adesione totale alla Ddi – spiega il dirigente, anche se gli eventi delle ultime ore erano state sentinella di questa scelta . Probabilmente i genitori hanno scelto di tenere i figli a casa anche perché in questi mesi abbiano implementato il sistema di didattica a distanza che permette comunque di garantire il diritto ala studio”. “Saranno considerati assenti – precisa – solo gli studenti che non seguiranno le lezioni a distanza. Quando i genitori decideranno di riportare i ragazzi a scuola , la struttura è pronta ad accoglierlo in totale sicurezza”.

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