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Senza green pass niente pensione alla posta

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Senza green pass non sarà possibile accedere agli uffici postali o di credito per ritirare la pensione. Lo prevede il Dpcm alle attività essenziali alle quali si potrà accedere dal 1° febbraio senza il certificato. 

Salta dunque la norma inserita nella bozza con la quale erano considerate “esigenze essenziali e primarie” quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste Italiane spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”. 

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Ovvero: non ci sarà l’attesa deroga per consentire l’accesso agli uffici postali e alle banche dove, dall’ 1 febbraio, così come per le finanziarie e per tutti gli uffici pubblici, sarà necessario avere almeno un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti ma se antigenico rapido o 72 ore se molecolare.

Senza pass sarà possibile tuttavia entrare negli uffici giudiziari o di pubblica sicurezza per presentare denunce e “per assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili e di prevenzione e repressione degli illeciti”. Servirà il Green Pass base per comprare libri, giornali e sigarette. 

Sembra che questa stretta del governo sia diretta a forzare coloro che ancora resistono a farsi vaccinare, mentre non consentire ai pensionati di ritirare la pensione senza il lasciapassare, appare un po’ violento, considerato che coloro che ancora non hanno gli accrediti bancari sono i più fragili anche dal punto di vista sociale. Ma sono pure una minoranza e che questa minoranza venga colpita o che debba dipendere sempre da qualcuno non appare eticamente plausibile.