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Sperimentazione: pubblicato il decreto per l’attuazione del progetto

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Il ministro del Miur, Letizia Moratti, ha firmato il decreto che dà avvio ufficiale alla sperimentazione della riforma nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare. È il decreto ministeriale n. 100 che viene accompagnato dalla C.M. n. 101 del 18 settembre, esplicativa dello stesso.

Era un decreto molto atteso perché diretto a verificare fino a che punto sarebbero state tenute nel giusto conto le osservazioni fatte dal Cnpi.

In linea di massima non si può dire che il Ministro abbia accolto nemmeno questa volta, le osservazioni fatte dall’alto consesso consuntivo e di democrazia scolastica.

Non sembra che il ministro Moratti abbia fatto tesoro delle obiezioni del Cnpi, ma abbia solo apportato degli aggiustamenti, per altro quasi sempre poco significativi.

Non si parla, infatti, più di maestro prevalente, ma di docente tutor al quale vengono attribuiti i compiti, le funzioni e le responsabilità che nella prima bozza erano a carico del maestro detto prevalente. Si è dato, insomma, un nome nuovo ad una figura vecchia, su cui erano state espresse da più parti più di una riserva.

Si va, come si vede, verso una differenziazione delle funzioni docenti all’interno dello stesso ordine di scuola, contrariamente alla tendenza abbastanza consolidata a livello contrattuale della unicità della funzione.

Nulla si chiarisce, per altro, in ordine agli oneri delle scuole. Si dice che le scuole dovranno provvedervi con i fondi a loro disposizione e solo ad integrazione potranno contare su altri finanziamenti

Significativo, tuttavia, il fatto che si faccia riferimento all’inderogabilità dell’approvazione degli organi collegiali della scuola e, anche, del consenso delle famiglie e che in parte vengano tutelati i bambini che si trovano in lista d’attesa, non potendosi attuare la sperimentazione nelle scuole che hanno in liste di attesa bambini che attendono di essere accolti.

Non vengono indicati, come si sarebbe atteso, chiari criteri per la scelta delle scuole. Si danno solo indicazioni cui dovranno attenersi i Direttori Generali nella scelta delle scuole.

Consentita l’ammissione anticipata a bambini e bambine, nella scuola dell’infanzia e alla prima classe elementare, che compiono, rispettivamente, tre e sei anni entro il 28 febbraio 2003.

Le ammissioni avvengono senza procedere alla riapertura delle iscrizioni, in quanto esse non hanno natura di soddisfacimento di un servizio offerto alle famiglie, bensì, si legge nel decreto, "nell’attuale circostanza, rappresentano solamente un elemento costitutivo del complessivo progetto sperimentale di verifica della fattibilità della riforma".
L’ammissione dei bambini avviene nel rispetto della libera adesione delle famiglie, possibilmente in accordo, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, con gli asili nido eventualmente presenti sul territorio e d’intesa con le Amministrazioni comunali, e, per quanto riguarda la scuola elementare, con le istituzioni dell’infanzia del territorio.

Per visionare il decreto n. 100 del 18 settembre 2002 e la circolare ministeriale n. 101 del 18 settembre 2002, consulta "Ulteriori approfondimenti".

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Per conoscere i contenuti dell’intervento del Ministro del 17 settembre al Senato, e le proposte dell’Anci e del Cnpi clicca sul link: http://www.istruzione.it/prehome/ministro/interventi/settcommissione_02.shtml