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Studenti in mutande e scritte sulle vetrine del McDonald’s: la protesta contro l’alternanza scuola lavoro

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Qualche tensione a Milano, studenti in mutande a Roma: è questo, riassumendo, il resoconto della mattinata di proteste organizzate dagli studenti in occasione della giornata mondiale degli studenti, organizzata per ricordare la rivolta studentesca del 1939 a Praga contro l’occupazione nazista, che terminò con l’uccisione (il 17 novembre 1939) di 9 studenti e professori e la deportazione di altre 1200 persone nei campi di concentramento.

A Milano fumogeni e scritte sulle vetrine del McDonald’s

A Milano, riporta Il Messagero.it, alcune centinaia di studenti sono partiti in corteo da Porta Venezia, per protestare contro il progetto di alternanza scuola-lavoro. La manifestazione è iniziata attorno alle 10 ed è andata avanti tutta la mattina, fino a piazza Duca d’Aosta.
Durante la protesta gli studenti hanno acceso fumogeni e imbrattato alcuni palazzi. In particolare, a Porta Romana un gruppo di studenti ha scritto con la vernice sulle vetrine del McDonald’s, accusato di essere “uno sfruttatore che approfitta dei giovani per farli lavorare gratis con la scusa dell’alternanza”.
Momenti di tensione quando alcuni studenti, staccatosi dal corteo, hanno lanciato uova, carta igienica e alcuni sanitari verso gli agenti del reparto mobile, che hanno messo di traverso un blindato. Poi il corteo ha ripreso la sua marcia.

A Roma gli studenti protestano in mutande

Alla Piramide di Roma, invece, gli studenti questa mattina si sono fatti trovare in mutande, per protestare contro le politiche di smantellamento del diritto allo studio e di sottofinanziamento, e per denunciare le difficoltà economiche legate ai percorsi di istruzione. Gli studenti, che hanno ribattezzato la manifestazione come “Gli Stati Generali dello Sfruttamento”, fanno sapere che “con le mobilitazioni di oggi apriamo una settimana di mobilitazione in tutta Italia contro lo sfruttamento degli studenti in alternanza scuola-lavoro”, dichiara Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti. “Le risposte del Miur sono insufficienti: vogliamo subito uno Statuto degli studenti in alternanza che garantisca percorsi di qualità e totalmente gratuiti per gli studenti. La Fedeli ha lanciato gli Stati generali dell’alternanza per fornire una passerella a Confindustria, per questo abbiamo lanciato insieme a partire dalle mobilitazioni di oggi un’intera settimana di azioni, gli Stati generali dello sfruttamento, per denunciare le condizioni in cui studiamo e lavoriamo, che dal basso piazza dopo piazza, culmineranno con altre mobilitazioni il 24 novembre”.

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Alternanza Scuola Lavoro bocciata nei licei?

Come abbiamo visto in precedenza, un report di Skuola.net riporta le impressioni degli studenti sui progetti di alternanza scuola lavoro, che come abbiamo visto più volte, in alcuni casi è stata fortemente positiva come esperienza, specie negli istituti tecnici e professionali, mentre per i licei in più della metà dei casi i ragazzi hanno dato un giudizio scarso e i molti casi hanno denunciato situazioni di sfruttamento.

Il report parla chiaro: la maggior parte (36%) ha sviluppato un progetto di gruppo, il 14% ha simulato un’attività come se fosse in azienda. Ma quasi un terzo (31%) non si è ‘sporcato le mani’: il 18% si è limitato a partecipare a convegni e conferenze sul tema, il 13% ad incontri con imprese o esperti del mondo del lavoro, denunciando quindi una situazione dei progetti di alternanza fatta di luci e ombre, con quest’ultime a prendere spesso il sopravvento.

 

 

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