Home Attualità Vaccino docenti, AstraZeneca sarebbe meno efficace sulla variante africana

Vaccino docenti, AstraZeneca sarebbe meno efficace sulla variante africana

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Il Financial Times, secondo quanto riporta l’Agenzia Italia (Agi), avverte circa i primi deludenti risultati del vaccino AstraZeneca rispetto alla variante africana del Covid-19, sebbene, il Financial Times chiarisce, ad oggi è comunque presto per giungere a conclusioni definitive, dato che l’indagine è stata svolta su un campione di soli 2 mila pazienti.

Lo studio, svolto dall’università sudafricana di Witwatersrand e dall’università di Oxford, ha coinvolto, infatti, 2.026 individui negativi all’Hiv con un’età media di 31 anni, un “campione relativamente piccolo” che impone di valutare con cautela il risultato dello studio. A metà del gruppo è stata somministrata almeno una dose del vaccino, all’altra metà almeno una dose del placebo.

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Vaccino docenti AstraZeneca

L’AstraZeneca, lo ricordiamo, in Italia è destinato al mondo della scuola. La sua scarsa efficacia è oggetto di critiche proprio in relazione al fatto che l’uso di questo vaccino al posto dei più efficaci Pfizer o Moderna, renderebbe parzialmente coperta la popolazione scolastica, persino di fronte alla prima forma del Covid-19, rispetto alla quale solo il 60% circa delle infezioni verrebbe effettivamente mitigata. E ancor meno, evidentemente, in presenza della variante africana.

Si legge infatti sul sito dell’Aifa (Agenzia Italiana per il Farmaco): La Commissione tecnico-scientifica (CTS) dell’Agenzia, riunitasi oggi, 30 gennaio 2021, ha confermato la valutazione dell’EMA sull’efficacia (59,5% nella riduzione delle infezioni sintomatiche da COVID-19) e sul rapporto beneficio/rischio favorevole del vaccino.

Da queste considerazioni, dunque, l’Aifa muove per destinare questo vaccino a soggetti non fragili, chiarendo che: in attesa di ulteriori studi, l’indicazione per il vaccino AstraZeneca resta preferenzialmente per la popolazione tra i 18 e 55 anni e senza patologie gravi, per la quale sono disponibili dati più solidi. Si attendono maggiori evidenze sul rapporto beneficio/rischio del vaccino AstraZeneca prima di suggerirne la somministrazione nei soggetti di età più avanzata.

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