Home Attualità Supplenze record a settembre. Ma Bussetti si mostra tranquillo

Supplenze record a settembre. Ma Bussetti si mostra tranquillo [VIDEO]

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A meno di un miracolo, a settembre ci saranno decine e decine di migliaia di cattedre scoperte, come sempre peraltro.

I sindacati del comparto parlano di almeno 150mila posti che saranno attribuiti a supplenti, senza considerare che su diverse classi di concorso, soprattutto in alcune regioni, non esistono docenti abilitati. Finirà che i dirigenti scolastici dovranno fare i salti mortali e “fare fuoco” con la legna a disposizione, con il rischio di non riuscire a garantire la qualità dell’offerta formativa. Per un Governo che aveva garantito di eliminare la “supplentite” nel giro di pochi mesi non è una bella carta di presentazione.

 

 

I problemi sono tanti e tutti di difficile soluzione: i 30mila posti che si libereranno a seguito dei pensionamenti non saranno disponibili per le assunzioni per motivi tecnici, l’Inps infatti non è riuscito a concludere le operazioni in tempo utile. Tanto che persino la deputata 5S Lucia Azzolina è dovuta intervenire alla Camera per chiedere formalmente al Ministro di fare in modo che al metà dei posti dei pensionamenti venga utilizzata per la mobilità e l’altra metà per le assunzioni.

Dopo quasi tre mesi di attesa, forse, nei prossimi giorni potrebbe arrivare un decreto legge per dare avvio al concorso riservato e ai PAS oggetto dell’intesa stipulata il 24 aprile fra il presidente Giuseppe Conte e i sindacati del comparto.
Sempre che il M5S non si metta di trasverso in Parlamento al momento della conversione in legge del decreto.

Resta poi non del tutto risolto il problema dei diplomati magistrale che quest’anno hanno preso parte al concorso straordinario e ai quali era stato garantito che sarebbero rimasti al loro posto, in modo da garantire la continuità didattica.

Ma a poco più di 40 giorni dall’avvio dell’anno scolastico non è ancora chiaro come questo obiettivo potrà essere raggiunto.

Bussetti per parte sua si mostra tranquillo e ripete che ci saranno i concorsi e così via.

Dimentica però di aggiungere che i concorsi potranno avere effetto solamente a partire dall’anno scolastico 2020/2021.