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I furti possono mettere in ginocchio le scuole. Il caso del liceo di Giarre

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Nelle scuole, si sa, non si naviga nell’oro.
E spesso le attrezzature multimediali si fanno desiderare o sono un lontano miraggio. E poi ci si mettono pure i furti.
E’ accaduto al liceo classico “M.Amari” di Giarre in provincia di Catania, ubicato in via Padre Ambrogio, dove ignoti (e ignobili) probabilmente durante lo scorso fine settimana, hanno depredato dalle aule del pianterreno e del primo piano ben 7 computer, dotazione assolutamente necessaria per lo svolgimento delle lezioni con le lavagne multimediali.
I ladri, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia locale, subito avvisati dal dirigente scolastico Giovanni Lutri, sarebbero entrati da una porta posteriore che è stata forzata.
Purtroppo il caso del liceo di Giarre non è isolato.
Per la verità il Ministero dispone di un piccolo fondo da distribuire alle scuole colpite da furti e atti vandalici, ma bisogna attendere che venga emanata la circolare.
L’anno scorso bisogna presentare le domande entro il 30 maggio.  Questo significa che dal momento del furto alla erogazione del contributo possono passare anche diversi mesi.
Scuole povere, sì. E i furti non fanno che aggravare la situazione, piove sul bagnato.