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Alternanza scuola lavoro ferma ai blocchi di partenza, ma si potrebbe anche fare da remoto

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Alternanza scuola lavoro in versione on line. Questa è la nuova sfida cui stanno pensando alcune scuole non senza sorpresa da parte degli studenti.

Quale è la situazione del progetto PCTO cosi come viene chiamata la “vecchia “alternanza scuola lavoro”?

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Proviamo a fare il punto della situazione e capire come progetti nati ad esempio come attività letterarie e culturali siano stati egualmente interrotte quando sarebbero potute continuare in versione on line.

Che ragione c’è dietro questa scelta quando gli studenti già fanno lezioni da remoto?

Cosa sono i PCTO

I PCTO (ovvero Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) hanno sostituito la vecchia alternanza scuola lavoro (ASL) che ha visto anche una riduzione nell’impegno orario del triennio delle superiori, hanno in pratica l’obiettivo di far acquisire ai ragazzi le competenze tramite attività pratiche del mondo del lavoro.

L’emergenza Covid arrivata nella primavera scorsa ha di fatto interrotto tutte le attività in piedi e impedito di svolgere anche quelle programmate nel secondo quadrimestre dello scorso anno scolastico.

Delle 55 attività pubblicate da Agenzia nazionale politiche attive del lavoro solo 3 risultano essere attività via Web.

Di questa situazione gli studenti che spesso hanno criticato questa attività si sono ben guardati nel sollecitarne l’avvio, mentre il corpo docente ha avuto un atteggiamento “attendista” per capire prima gli sviluppi dell’emergenza sanitaria in corso e soprattutto per la necessità di gestire ed affrontare i problemi giornalieri che il nuovo contesto ha creato.

La progettazione della PCTO è una di quelle attività che va anno per anno pensata e costruita ad hoc

A tal proposito a seguito della richiesta della FLC CGIL si è svolto il 17 dicembre un incontro in videoconferenza tra le organizzazioni sindacali e rappresentanti del MIUR in relazione appunto alla difficoltà segnalate dalle scuole nella realizzazione di questi PCTO.

Come si legge nella nota del sito del sindacato, la Vice Ministra Ascani, durante l’incontro ha “segnalato la necessità di affrontare il tema sia rispetto alle difficoltà contingenti, che alla valorizzazione di una idea, quella dell’Alternanza scuola lavoro, avviata con la L. 107/2015, e in qualche modo successivamente modificata a partire dalla riduzione del numero di ore previste per i diversi indirizzi di scuola.

I rappresentanti sindacali, quindi, pur nelle preoccupazioni di studenti e docenti, hanno voluto ribadire le difficoltà legate ai PCTO, chiedendo che vengano sospesi cosi come già avvenuto per le uscite didattiche e le visite guidate ritenendo che l’alternanza scuola lavoro debbano essere “attività formative programmate dalle istituzioni scolastiche, coerenti con le esigenze di apprendimento degli studenti ed adeguate ai contesti territoriali, per cui le conoscenze/competenze acquisite nella scuola trovino concreto sviluppo”.

Va sottolineato che lo svolgimento dei PCTO è requisito obbligatorio per l’ammissione all’esame di stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, per questo motivo andrà previsto un intervento normativo cosi come fatto lo scorso anno che consenta di prescindere dalla fruizione degli stessi.

A parte il periodo “particolare” e di emergenza sanitaria legata al covid, sicuramente una verifica del progetto andrebbe comunque fatta.

In attesa di eventuali riforme e anche di poter tornare a dare ai ragazzi esperienze di questo tipo di persona, alcune proposte alternative possiamo provare a darle.

PCTO alternative

Una possibile esperienza fruibile da remoto potrebbe essere quella della scrittura e del giornalismo on line in collaborazione con testate locali e con L’ordine dei Giornalisti.

Una seconda possibile alternativa potrebbe essere legata al coding e in generale allo sviluppo di applicazioni pratiche utili anche in ambito scolastico.

Altro filone interessante è quello delle Chatbot, cioè i supporti on line dei vari siti web che lavorano grazie all’intelligenza artificiale. Potrebbero essere sviluppati in collaborazione con le asl territoriali o con altre aziende che in qualche modo lavorano per l’emergenza sanitaria.

Sono solo alcuni esempi di come la PCTO potrebbe essere continuata senza la necessità di essere in presenza.