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Anno nuovo, problemi vecchi: 200mila cattedre scoperte, edifici a pezzi; ma ora esplode anche il problema della carenza di DSGA

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Il nuovo anno scolastico si apre con i problemi di sempre, anzi forse persino con qualche difficolta in più: è questo il parere di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti: si va “dalla cronica mancanza di docenti, alla difficoltà di reperire supplenti e insegnanti di sostegno, fino alle scuole che cadono a pezzi”.

“Salvo qualche piccolo miglioramento – denuncia Di Meglio – la situazione oggi è sostanzialmente come quella degli anni scorsi. La macchina del reclutamento continua ad essere in affanno. Soprattutto in alcune zone d’Italia non si riescono a coprire i posti, mi riferisco in particolare al nord. Il caro vita e il caro casa, invece, incidono in tutte le grandi città senza distinzione geografica. Il tema del reclutamento degli insegnanti è centrale: se non si riescono a coprire i posti, diventa necessario un ricorso molto alto al precariato”.

Anche la Gilda parla di 200mila cattedre scoperte mentre il Ministro continua a dare un numero ben diverso (130mila); la discordanza, però, è spiegata da un articolo pubblicato su Repubblica.it ripreso anche dalla nostra testata.

Sulla questione edilizia non c’è da stare allegri; spiega ancora Di Meglio: “I fondi che stanno arrivando nella scuola sono orientati, come quelli messi a disposizione dal PNRR, all’edilizia scolastica e alla scuola dell’infanzia. Prevediamo che ci saranno molti fondi da restituire perché impossibilitati a spenderli. Quando si parla di autonomia differenziata, purtroppo dobbiamo fare i conti con il mal funzionamento del decentramento dello Stato. Lo Stato fa stanziamenti ricorrenti per l’edilizia scolastica, parliamo di miliardi, ora con il PNRR ci sono somme ingenti; tuttavia, in una parte notevole del paese non cambia niente, gli edifici scolastici continuano a essere fatiscenti”.

E, proprio la vicenda dei fondi del PNRR che le scuole spendono a fatica a causa della carenza di personale amministrativo, sta evidenziando un nuovo problema che quest’anno è diventato esplosivo.

“I DSGA – denuncia Giorgio Germani, presidente nazionale Anquap – sono diventati un tesoro, raro ed introvabile.  Questi i dati: posti scoperti per Direttori SGA dal 1° settembre 2023 2.507 unità, con situazioni particolarmente critiche in: Lombardia (-644), Lazio (-246), Veneto (-237), Emilia-Romagna (-200), Sicilia (-173), Piemonte (-154), Puglia (-144), Calabria (-118), Toscana (-106) e Sardegna (-98)”.
E’ vero – ammette Germani – che gli uffici territoriali si adoperano con interpelli su ogni Provincia per intercettare qualche “anima disponibile” a fare le funzioni di DSGA ma il problema è strutturale perché il Ministero continua a tacere sulla procedura concorsuale che potrebbe, almeno parzialmente (immissioni autorizzate a.s. 2023/2024 n. 938) coprire la vacanza di 2.507 unità.