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Anticorruzione nelle scuole: i sindacati chiedono un incontro al Miur

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FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal, venuti a conoscenza di una bozza di linee guida elaborata congiuntamente dal MIUR e dall’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), inviano una lettera al Ministero per chiedere un incontro urgente sulla materia.

I Sindacati sottolineano come nella bozza le normali attività organizzative (dall’iscrizione degli studenti all’assegnazione dei docenti alle classi, dall’elaborazione del PTOF all’elaborazione del RAV) vengano indicate quali “processi a maggior rischio corruttivo”.

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Da ciò la necessità di un confronto che affronti la particolarità del contesto lavorativo scolastico al fine di evitare l’ennesimo errore, da sempre compiuto dall’Amministrazione, di considerare burocraticamente le istituzioni scolastiche semplici uffici statali che devono adeguarsi alle altre amministrazioni.

Quando invece si tratta di agire in maniera opposta, salvaguardando le specificità delle istituzioni scolastiche autonome, francamente ben lontane dal correre rischi corruttivi nelle loro ormai consolidate e trasparenti attività a beneficio degli alunni e delle famiglie.

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Prot. n. 137-unit.

Alla dott. Sabrina Bono

Capo Dipartimento  Programmazione e Risorse

Al dott. Jacopo Greco

Direttore Generale Risorse Umane e Finanziarie

MIUR

Oggetto: linee guida ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e obblighi delleIstituzioni Scolastiche. Richiesta incontro urgente 

Le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono un incontro urgente relativo all’oggetto. Apprendiamo infatti, da una bozza di linee guida emanate dall’Autorità Nazionale  Anticorruzione e frutto peraltro di un lavoro di tavolo tecnico istituito con il MIUR – senza  alcun coinvolgimento, anche solo informativo, dei sindacati – che le scuole, in quanto amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 comma 2 del D.L.vo 165/2001, vengono  considerate alle stregua di ordinari uffici funzionali all’erogazione di servizi amministrativi e  non istituzioni didattico-formative.

Sicché le normali attività organizzative (dall’iscrizione degli studenti all’assegnazione dei  docenti alle classi, dall’elaborazione del PTOF all’elaborazione del RAV) vengono indicati quali  “processi a maggior rischio corruttivo”.

Crediamo sia necessario esaminare tali questioni anche dal punto di vista culturale e non  esclusivamente da quello tecnico procedurale.

Rimanendo, pertanto, in attesa di puntuale riscontro cogliamo l’occasione per porgere

Cordiali saluti.