Su come migliorare l’apprendimento a scuola ha le idee chiare il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: a margine del convegno “Libro, carta e penna”, svolto l’11 febbraio al dicastero bianco, il titolare del Mim ha detto che occorre ricordare l’importanza di lettura e scrittura su carta nell’era del digitale.
“Riscopriamo a scuola la carta, la penna, il libro e quindi – ha dichiarato Valditara ai nostri microfoni – favoriamo lo sviluppo di tutte le aree cerebrali, come è stato molto ben rappresentato oggi dai neurologi. Poi, è importante che ritornati a casa non ci sia un’abbuffata di cellulare: attenzione, la dipendenza da cellulare è grave, lo dice l’Istituto superiore di sanità e tutte le ricerche”.
Quindi, Valditara ha detto che il dicastero bianco ha “preparato un questionario, rivolto proprio alle scuole, per capire come sta funzionando la Circolare del Ministero che ha vietato l’utilizzo dei cellulari, se sono stati attivati corsi di educazione civica per un uso corretto dei social e delle strumentazioni digitali, oltre che dello stesso smartphone e dell’intelligenza artificiale. Vogliamo capire se hanno coinvolto le famiglie, perché è importante la consapevolezza dei genitori nei danni che l’utilizzo precoce dello smartphone può causare al bambino”.
Il ministro dell’Istruzione ha anche parlato degli investimenti nel digitale a scuola: “oggi metà delle classi sono digitalizzate; abbiamo portato, in pochi anni, il rapporto da un device ogni sei studenti a un device ogni due studenti; abbiamo investito 450 milioni di euro per la formazione dei docenti all’utilizzo delle nuove tecnologie, target per noi fondamentale, 100 milioni di euro per scopi didattici dell’intelligenza artificiale, 600 milioni di euro per i laboratori Stem e per la didattica di matematica, scienza, chimica, fisica”.