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Arrestata Greta Thunberg, l’attivista nuovamente fermata dalla Polizia durante una protesta per il clima a Londra

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L’attivista per il clima più famosa al mondo, Greta Thunberg, è stata arrestata nuovamente oggi, 17 ottobre, a Londra, dove stava protestando contro l’Energy Intelligence Forum, che riunisce per tre giorni i vertici dei colossi petroliferi mondiali. Lo riportano vari media tra cui Fanpage.it.

Il video virale

I manifestanti hanno tentato sia di bloccare l’accesso alla sede della conferenza, l’InterContinental Hotel in Park Lane, sedendosi sul marciapiede vicino all’ingresso, sia la strada limitrofa. Sul posto molti striscioni e fumogeni mentre gli attivisti di Greenpeace si sono calati dal tetto dell’hotel srotolando uno striscione con la scritta “fai pagare i grandi petrolieri”.

Altri attivisti invece hanno tentato di ostruire un’autostrada e sono stati arrestati. La polizia ha fermato diversi manifestanti tra cui appunto Greta Thunberg, come dimostrano molti video che stanno diventando virali sui social.

Le riprese video mostrano Thunberg che indossava un distintivo con lo slogan “Oily Money Out”, stare in piedi con calma mentre due agenti di polizia le parlavano. Uno è stato visto tenerle il braccio. La polizia metropolitana di Londra, contattata da Reuters, come riporta La Repubblica, non ha rilasciato ancora alcuna dichiarazione.

La Thunberg ha avuto guai giudiziari in passato

Greta Thunberg è stata fermata e poi rilasciata dalla polizia tedesca lo scorso gennaio. La Thunberg, che era arrivata nella zona a protesta già iniziata, aveva dichiarato ad alcuni giornalisti presenti: “È assurdo che tutto questo stia succedendo nel 2023. La scienza parla chiaro: dobbiamo tenere il carbone sottoterra. La Germania si sta davvero rendendo ridicola in questo momento”.

Sia lei che gli altri attivisti sono stati solo fermati e identificati, come afferma un portavoce della polizia di Aquisgrana a Reuters: “Non c’è motivo per tenerli per giorni”. Solo quest’anno è stata fermata dalla polizia e allontanata dalle proteste anche in Svezia e Norvegia. In Svezia è stata anche condannata per ben due volte in pochi mesi per lo stesso reato: aver disobbedito a un ordine della polizia durante una manifestazione di protesta per il clima.