Home Attualità Boschi al posto di Azzolina? “Solo chiacchiere”

Boschi al posto di Azzolina? “Solo chiacchiere”

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  • GUERINI

Nelle ultime settimane, il dibattito politico si è spostato anche su un possibile rimpasto di Governo. Fra le varie teste che potrebbero saltare nell’attuale squadra di Ministri, spunta anche quella della Ministra Azzolina. Al suo posto, si vocifera da qualche settimana, andrebbe Maria Elena Boschi di Italia Viva.

“Io al posto di Azzolina? Solo chiacchiere”

Si tratta certo di suggestioni, come ha confermato la diretta interessata intervento ad Omnibus: “Voglio fare la ministra dell’Istruzione? No. Voglio fare il capogruppo di Italia Viva. Sono tutti chiacchiericci senza fondamento, non c’è nessun rimpasto in vista. Io non chiedo niente, voglio continuare a fare quello che sto facendo. Ciascuno di noi cerca di dare una mano“, spiega Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera.

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Su Azzolina invece: “Abbiamo supportato il lavoro della ministra Azzolina ma abbiamo chiesto uno scatto in avanti, è fondamentale che le scuole vengano riaperte. Abbiamo avuto qualche elemento di divergenza sulle risorse, siamo contenti che il governo abbia annunciato un ulteriore intervento da 1,5 miliardi”.

“E’ fondamentale che ci siano gli insegnanti il primo giorno di scuola, non si può assistere al caos ad inizio anno. E’ fondamentale garantire i trasporti e avere scuole adeguate alle nuove norme”, conclude Boschi.

Il ritorno a scuola farà cadere Azzolina?

Sono in molti a pensare, specie all’opposizione, che l’attuale Ministro dell’Istruzione potrebbe essere travolta dal ritorno a settembre: troppi i problemi da affrontare.

Ma stiamo parlando solo di rumors politici che, al momento, non hanno alcun riscontro.

E’ chiaro che le questioni spinose sono tante: il rientro in presenza è già pieno di polemiche sui banchi monoposto.

E i precari? Beh, a settembre ci sarà il boom di supplenze. Anche 200 mila posti a tempo determinato si stimano, con le assunzioni in ruolo, qualificate al MEF con una richiesta di 80 mila unità, che non andranno a soddisfare le necessità.

E a proposito di precari: i problemi delle Graduatorie provinciali potrebbero anche avere ripercussioni per settembre: con il boom di supplenze previsto, si arriverà ad avere in tempo le nuove graduatorie?

Insomma, tutti elementi che potrebbero, a detta dei detrattori, far    decidere Conte per il cambio in corsa della poltrona di Viale Trastevere.