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Carrozza: gli scatti di anzianità hanno fatto il loro tempo

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In sede di rinnovo del contratto, bisognerà “pensare ad altro” per migliorare le “carriere” e quindi le buste paga degli insegnanti.
 
Messaggio inequivocabile e che allinea il pensiero della ministra Carrozza a quello già espresso dalla sua predecessora, Maria Stella Gelmini, che aveva anche avviato una sperimentazione, disertata e contestata, sulla valutazione della scuole e degli insegnanti per arrivare proprio ad “aggiustare” gli stipendi dei prof in base al loro valore sul campo.
Carrozza dunque ha ribadito con forza che questo modo di progredire “economicamente” solo per effetto dell’anzianità è molto dispendiosa e un’annualità, che già costa, ha poi ulteriori incrementi allorchè passa a regime.
Visto che di questi tempi, e pure per il futuro, le risorse si sono esaurite, non resta ai professori che piangere, pianto antico per sedare il quale, nella forma degli scatti del 2012 scattati però nel 1013, si è dovuto ricorre ai risparmi della Gelmini e del suo collega Tremonti. 
Ma non solo, si intaccheranno anche le rimesse per il fondo al miglioramento dell’offerta formativa, penalizzando attività aggiuntive, corsi di recupero, pratica sportiva, progetti nelle aree a rischio e altro.
La ministra incontrerà il prossimo 28 gennaio i sindacati e in quella sede vedremo cosa succederà, anche se, viste le premesse, con ogni probabilità il discorso dovrebbe essere incentrato sulle problematiche relative alla valutazione dei docenti, con grande soddisfazione della ex ministra Gelmini che aveva, non solo anticipato l’idea, ma anche trovato il modo di come fare.

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