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Aggiornato il 14.02.2026
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Strage di Cutro, annullata commemorazione a scuola: manca il contraddittorio. Fracassi (Flc Cgil): va invitato uno scafista?

In una scuola di Crotone, secondo quanto riporta Ansa, sarebbe stato negato lo svolgimento di un’iniziativa per ricordare il naufragio di migranti avvenuto nella vicina Cutro il 26 febbraio 2023. Flc Cgil non ci sta e attacca Valditara.

Cosa dice la circolare di Valditara

Il motivo del diniego? Mancanza di contraddittorio, previsto dalla tanto chiacchierata nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito dello scorso novembre. Il documento, lo ricordiamo, firmato da Carmela Palumbo, sottolinea l’importanza che gli eventi pubblici a scuola su temi politici e sociali siano gestiti in modo da garantire il pluralismo e la libertà di opinione, invitando le scuole ad assicurare un dialogo costruttivo.

Nello specifico, si raccomanda la presenza di ospiti ed esperti di comprovata competenza per favorire un confronto sereno tra posizioni diverse e permettere agli studenti di formare un pensiero critico autonomo e non semplicistico.

Il caso a Crotone

L’iniziativa della scuola calabrese, che si sarebbe dovuta tenere il 25 febbraio, “nasceva con l’intento di offrire alla comunità scolastica un momento di riflessione civile e umana su una delle più dolorose tragedie che hanno colpito il nostro territorio e l’intero Paese: 94 vittime accertate, tra cui 34 minori. Numeri che non sono statistiche, ma vite spezzate, famiglie distrutte, diritti negati”.

Al convegno era prevista la partecipazione di studenti, educatori e dei vertici sindacali, tra cui la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, e il segretario generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta.

Raggiunto per un commento sulla vicenda, il dirigente scolastico non ha voluto fare commenti.

La denuncia di Flc Cgil

“La FLC CGIL denuncia con forza la decisione dell’istituto scolastico che ha negato l’utilizzo dell’auditorium per l’iniziativa di commemorazione della strage di Steccato di Cutro, promossa dalla FLC e dalla CGIL Calabria”, queste le dure parole di Gianna Fracassi, segretaria generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

“L’iniziativa – continua Fracassi – aveva un obiettivo limpido: offrire alla comunità scolastica un momento di riflessione civile e umana e affermare i valori della solidarietà, dell’accoglienza e dei diritti umani, nel ricordo di 94 vittime accertate, tra cui 34 bambine e bambini. Opporre a tutto questo la mancanza di un presunto ‘contraddittorio’ non è un cavillo burocratico. È una scelta culturalmente e moralmente inaccettabile”.

“Di fronte alla morte, quale contraddittorio si pretende? Si pensa davvero di dover affiancare al ricordo delle vittime la voce di uno scafista o di chi semina odio? Se questa è la strada, allora siamo a una torsione gravissima del ruolo della scuola, che da luogo di educazione alla cittadinanza diventa ostaggio della paura e dell’autocensura” prosegue la dirigente sindacale.

Per Fracassi: “È il clima prodotto dalla circolare voluta dal Ministro Giuseppe Valditara: un atto improprio, lesivo dell’autonomia scolastica, che sta incoraggiando letture burocratiche e difensive fino a generare decisioni assurde come questa. Quella circolare non impone nulla alle scuole autonome, ma viene usata come scudo per non assumersi responsabilità educative che dovrebbero essere elementari. Noi non ci stiamo”.

“Chiediamo il ritiro immediato di quel provvedimento, che rappresenta una delle pagine più buie per la scuola italiana degli ultimi anni. Quando il ricordo di 94 morti diventa oggetto di prudenza amministrativa, vuol dire che qualcosa si è rotto nel rapporto tra scuola, democrazia e umanità. Noi quella rottura non la accettiamo. Le vittime di Cutro meritano rispetto. Studentesse e studenti meritano una scuola capace di educare all’umanità”, conclude Fracassi.

Interrogazione parlamentare in arrivo

“Siamo ormai al grottesco: negare un’iniziativa a scuola in ricordo del naufragio di Cutro come ha deciso un dirigente scolastico di Crotone perché manca il contradditorio è davvero incredibile. Forse dovevano invitare uno scafista o un torturatore libico? Oppure quando in qualche scuola si vorrà affrontare il dramma degli stupri e dei femminicidi, d’ora in poi sarà obbligatorio forse invitare un assassino o uno stupratore? Sono gli effetti delle ridicole assurdità di Valditara, che devono essere al più presto superate”: lo scrive su X Nicola Fratoianni di Avs. Su questa vicenda Avs presenterà un’interrogazione in Parlamento.

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