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Collaboratori scolastici ex LSU, c’è chi protesta per tornare a casa dopo anni di ruolo fuori

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In Calabria ma non solo c’è la protesta di chi, come ex LSU, è passato in ruolo come collaboratore scolastico ma fuori dalla propria regione di residenza e non riesce più a tornare a casa tramite trasferimento. Ci sarà per loro la speranza, nella prossima mobilità, di potere fare richiesta di trasferimento?

Mobilità bloccata degli ex LSU

Abbiamo seguito la protesta e la vicenda di 20 ex lsu/storici, nonché “mamme, nonne di famiglia” della provincia di Catanzaro. Nel passaggio da ex LSU che lavoravano per le ditte che appaltavano i lavori di pulizia degli edifici scolastici, al ruolo di collaboratori scolastici sono risultati in esubero, per mancanza di posti nella provincia di residenza. Molti di loro sono stati sistemati in posti fuori dalla Calabria già da qualche anno, ma non è dato sapere quando potranno fare, per la prima volta, la domanda di mobilità per richiedere trasferimento nella provincia di residenza. Protestano sotto l’USR Calabria perché si sentono dimenticati dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di lavoratori vincitori di concorso, ma in esubero. Hanno dovuto rifare la domanda a livello nazionale, per approdare in province lontane dalle loro famiglie e dai loro figli. Anche per questa categoria esiste il vincolo triennale e il problema non è solamente calabrese, ma stessa cosa è accaduta pure in altre regioni. Adesso chiedono chiarezza e soprattutto una norma che, dopo anni di sacrifici, consenta loro di potere presentare la domanda di mobilità verso le proprie famiglie e di avere l’opportunità di fruire, nel caso non ottenessero il trasferimento, della domanda di assegnazione provvisoria.

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