Una docente X di un noto Liceo, in quanto appartenente al Consiglio di Istituto nella componente docenti, ci chiede se le delibere approvate da questo organo collegiale debbano essere rese pubbliche e se è comunque possibile, in materia di procedimento amministrativo, accedere a tutti i documenti amministrativi.
Alla docente X possiamo rispondere che la sua domanda trova una chiarissima risposta nel Testo Unico della scuola. A tal proposito giova riportare quanto disposto dall’art.43 del d.lgs. n.297 del 16 aprile 1994, in cui è palesemnte scritto: “Gli atti del consiglio di circolo o di istituto sono pubblicati in apposito albo della scuola”. Quindi la scuola che non pubblica gli atti del Consiglio di Istituto in un apposito albo digitale della scuola, consentendo così, alla docente X di potere tranquillamente accedere alla lettura dell’atto, contravviene a quanto previsto espressamente dalla legge. Il responsabile di tali pubblicazioni non è solamente il dirigente scolastico, che in ogni caso, è il responsabile legale della scuola e dei suoi atti amministrativi, ma nella fattispecie, non meno responsabilità potrebbe avere anche il Presidente del Consiglio di Istituto.
Vale la pensa specificare, per una corretta informazione, che gli atti del consiglio di circolo o di istituto sono pubblicati in apposito albo della scuola, ma non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato. Si osservano inoltre le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 241, specificando che la suddetta legge, denominata come legge sulla trasparenza, reca nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
È utile ricordare che la legge sulla trasparenza è stata oggetto di numerosi aggiornamenti, come da ultimo, il D.L. 11 ottobre 2024, n. 145, convertito con modificazioni dalla L. 9 dicembre 2024, n. 187, che ha apportato le ultime modifiche alla disciplina del procedimento amministrativo. Tra le novità più importanti, vale la pensa ricordare l’introduzione legislativa di principi come economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza. La legge prevede quindi la partecipazione dei cittadini attraverso la comunicazione dell’avvio del procedimento e il diritto di accesso agli atti.