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Contratto dirigenti: ok del Governo

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Parere favorevole con osservazioni e riserve: è questa la decisione assunta il 2 marzo dal Consiglio dei Ministri sul contratto dei dirigenti scolastici la cui ipotesi era stata sottoscritta il 29 novembre 2005.
In linea di massima le osservazioni sono relative a questioni piuttosto marginali.
Due o tre i rilievi di una certa consistenza: uno riguarda i dirigenti scolastici in servizio all’estero e un secondo le indennità di trasferta che, come è noto, sono state abolite dalla legge finanziaria di quest’anno e che invece l’accordo del 25 novembre aveva mantenuto.
Non è invece trascurabile la questione delle reggenze: secondo l’ipotesi contrattuale ai dirigenti incaricati di reggenze di altre scuole oltre alla propria spetterebbero compensi derivanti sia dalla contrattazione integrativa regionale sia dalle risorse del contratto nazionale.
Ma proprio su questo il Governo ha invece eccepito: in concreto l’ipotesi contrattuale del 29 novembre richiederebbe – per questa voce non meno di 3milioni di euro annui che secondo il Ministero del Tesoro non sarebbero tutti giustificati.
Ad ogni modo, per ora Cgil-Flc , CislScuola e Snals hanno revocato lo stato di agitazione proclamato lo scorso 24 febbraio prendendo atto della decisione del Governo.
Resta ora da capire se l’ipotesi contrattuale verrà inviata alla Corte dei Conti così com’è stata sottoscritta o se ci sarà un nuovo passaggio alla sede dell’Aran.
L’ipotesi più realistica sembra essere la seconda: questo significa che nei prossimi giorni l’Aran dovrà riconvocare le parti per concordare con le organizzazioni sindacali le modifiche da apportare.
Il tutto potrebbe richiedere ancora un mese di tempo, con il risultato che i primi effetti concreti del contratto (aumenti e arretrati) si potrebbero vedere forse con lo stipendio del mese di maggio.

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