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Covid-19: in Francia 10 sedute gratuite dallo psicologo per bambino; in Italia 12 ore al mese per scuola

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“Oggi abbiamo un problema di salute che riguarda i nostri bambini e adolescenti, che si aggiunge a quello dell’epidemia.” Lo ha dichiarato il Presidente francese Emmanuel Macron nel corso di un incontro con il personale sanitario del servizio di pedopsichiatria dell’ospedale di Reims, e a seguire ha annunciato 10 visite gratuite dallo psicologo per bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni: è il modo di reagire della Francia alle problematiche adolescenziali rispetto al Covid-19, che hanno investito, naturalmente anche il nostro Paese.

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La situazione in Italia

In fatto di ansia, depressione e stress, sono gli adolescenti la categoria più a rischio per le restrizioni imposte dal Covid. A lanciare l’allarme è l’Ordine nazionale degli psicologi.

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Una problematica che più volte nell’ultimo anno ha portato il ministro della Salute Roberto Speranza a interagire con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), il cui Presidente, David Lazzari, ha parlato di psicopandemia, un termine che evidenzia le enormi ricadute che oltre un anno di emergenza sanitaria ha avuto sulla dimensione psicologica della popolazione, in tutte le fasce di età. 

 Il Ministro, in occasione dell’incontro con il CNOP, ha sottolineato l’importanza che il sistema pubblico dimostri non solo la necessaria attenzione ma anche la capacità di rispondere a queste problematiche in modo efficace e concreto. Insomma, un confronto che mira a potenziare il ruolo dei servizi di sostegno psicologico nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale.

Attualmente, oltre il 70% degli Istituti ha attivato azioni di consulenza psicologica in favore degli studenti, un dato significativo ma ancora non sufficiente per garantire il supporto richiesto dall’emergenza sanitaria, lamenta David Lazzari.

Insomma, sebbene anche in Italia, negli ultimi mesi il ministero dell’Istruzione abbia stanziato fondi destinati ai bambini e ai ragazzi delle scuole per attivare sportelli di ascolto psicologico, questi fondi appaiono inadeguati. Di quali fondi parliamo? 40 milioni sono stati stanziati ad agosto dello scorso anno in funzione del rientro in classe; e tra i 150 milioni in arrivo dal Decreto Sostegni una parte verrà dedicata a questo. Ma dal momento che la quota per il supporto psicologico non è vincolata, come spiega David Lazzari, il servizio potrebbe anche non andare a regime e non divenire quindi un riferimento certo e sistematico per bambini e ragazzi.

Al Corriere della Sera, infatti, David Lazzari chiarisce: “Nel 70% delle scuole sono stati attivati sportelli col primo fondo, significa che abbiamo portato 6 mila psicologi in 8 mila scuole. Ma per dodici ore al mese, indipendentemente dal numero di alunni. Un’inezia. E i nuovi fondi non sono vincolati: avrebbero dovuto inserire una clausola perché una quota specifica venisse destinata al supporto psicologico. Le scuole potranno usarli per questa esigenza ma anche no.”

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